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  • Il “New York Times” scopre MYSS KETA: “Prima la mascherina era una caratteristica distintiva, ora l’abbiamo tutti in comune”
    by Tgcom24 on Ottobre 27, 2020 at 10:15 am

    LEGGI ANCHE >    L’artista ha subito deciso di presentarsi al mondo della musica in anonimo con il suo volto nascosto da mascherina e occhiali da sole, che sono diventati con il passare del tempo il suo segno distintivo. Al New York Times ha raccontato come all’inizio della pandemia abbia distribuito ai suoi amici alcune delle sue mascherine: “Ne avevo così tante, chirurgiche, in tessuto, seta, qualsiasi materiale”.   Sui dubbi del giornale americano di come la pandemia e le conseguenti misure di sicurezza potrebbero intaccare la sua immagine, la cantante assicura: “Sono sempre MYSS KETA, lo sarò sempre, al 100%. MYSS KETA è la diva di porta Venezia. Lo dirò finché non inizieranno a chiamare dei parchi con il mio nome”.     TI POTREBBE INTERESSARE:

  • Sfera Ebbasta in un film: guarda le immagini di “Famoso”
    by Tgcom24 on Ottobre 27, 2020 at 9:18 am
  • Guarda il trailer di “Famoso”, il film di Sfera Ebbasta
    by Tgcom24 on Ottobre 27, 2020 at 9:00 am
  • Jamie Foxx distrutto dalla morte della sorella di 36 anni: “Ho il cuore in frantumi”
    by Tgcom24 on Ottobre 27, 2020 at 8:52 am

    Amava ballare DeOndra, nata il 6 settembre 1984 dalla relazione tra la madre di Foxx, Louise Annette Dixon, e il suo patrigno George Dixon, quando Jamie aveva 16 anni. Il legame tra i due fratelli è stto sin dall’inizio molto speciale ed intenso. “E’ stato amore a prima vista quando ho tenuto in braccio la piccola DeOndra”, aveva detto in un’intervista l’attore.  Nata con la sindrome di Down, DeOndra è stata nominata ambasciatrice della Global Down Syndrome Foundation nel 2011. Supportata dalla sua famiglia aveva iniziato a partecipare alle Olimpiadi speciali quando era in sesta elementare e aveva gareggiato per oltre nove anni. Dopo essersi diplomata al liceo in Texas nel 2002, si era  trasferita in California per vivere con Jamie e il resto della sua famiglia. Nella sua biografia sul sito web della fondazione, la Dixon aveva scritto di essere “nata per ballare”: “Voglio essere una ballerina professionista” e sottolineando il grande amore per il fratello Jamie aveva aggiunto: “Mio fratello mi ha dato la possibilità di fare alcune cose speciali. Ho ballato nel suo video” Blame It. Ho ballato sul palco in alcuni dei suoi concerti in tutto il paese. E indovina cosa? Ho ballato ai Grammy!”.   “Una cosa che la gente potrebbe non capire è che le persone con bisogni speciali donano un tipo di amore senza filtri”, ha detto l’attore. Immediati i messaggi di cordoglio e sostegno degli amici e colleghi dopo il triste annuncio social di Foxx, che nel post scrive: “Beh, lo so che lei ora è in paradiso a ballare con le sue ali …M c’è un buco nel mio cuore … che riempirò con tutti i ricordi che mi ha dato … ti amo con ogni grammo di me … la nostra famiglia è distrutta ma rimetteremo insieme i pezzi con il vostro amore … e per favore, tenete la mia famiglia nelle vostre preghiere…”.    POTREBBE ANCHE INTERESSARTI  

  • Sfera Ebbasta alla conquista dell’America: un film e un video per essere “Famoso” nel mondo
    by Tgcom24 on Ottobre 27, 2020 at 8:50 am

      LEGGI ANCHE:    “Famoso – Il film”, è la storia di come due ragazzini (Sfera Ebbasta e Charlie Charles) siano passati dal sognare di cambiare la musica dentro un McDonald’s, a riuscire cambiarla davvero. Diretto da Pepsy Romanoff per Except e prodotto da Island Records/Universal Music Italia, “Famoso”, racconta la genesi del re della trap ed è anche un modo per assistere alla lavorazione del nuovo album, che porta lo stesso titolo.    Oltre al personaggio, gli amici di una vita e i parenti raccontano Sfera. Convitato di pietra, la tragedia di Corinaldo, quando in una discoteca affollata che attendeva l’arrivo del rapper, ci furono sei morti nella calca nel dicembre 2018. Ricordo indelebile nella storia di Sfera, ma solo nel finale del film, c’è spazio per la canzone-dedica durante il concerto al Forum di Assago. Proprio da lì, dal forum, Gionata Boschetti (così all’anagrafe) ripartirà con due speciali concerti il 13 e 14 settembre 2021 (date fissate con la previsione che tra un anno la situazione si sia normalizzata, in caso contrario i biglietti saranno interamente rimborsati), il suo nuovo tour live, che si annuncia come rivoluzionario (altre date verranno annunciate con l’uscita del disco). Una sfida e un segno di speranza, in questo periodo di pandemia.     Dal 16 novembre sarà poi aperta “Famoso – A visual story”, una mostra fotografica gratuita al Museo di Fotografia Contemporanea (MUFOCO), che aprirà la “Milano Music Week”. E Rolling Stone dedichera’ a Sfera uno speciale numero monografico a novembre. In conferenza c’era il suo team e chi ha lavorato con lui. Come il regista Romanoff: “la sua è una gran bella storia, che ti insegna qualcosa”. “Siamo sempre stati molto ambiziosi, anche quando tutto questo era un sogno – racconta Charlie Charles -. Ci abbiamo messo determinazione per arrivare fin qui. E oggi il nostro progetto è internazionale, stiamo lavorando per quello”.   L’obiettivo è sfondare in America. “Stiamo aprendo al mondo. E’ un primo passo – aggiunge il produttore Shablo – verso il mondo latino e poi il resto del mondo, nel segno dell’universalità della musica”. “A rompere le frontiere è stato Despacito – sottolinea il discografico Jacopo Pesce -. Da lì è partito tutto: è il discorso culturale che sta cambiando e noi proviamo a infilarci in questa corrente nuova. E’ una sfida senza aspettative obbligate”.   POTREBBE INTERESSARTI:

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  • Rai Uno / I sogni son desideri
    on Ottobre 27, 2020 at 1:05 pm

    Conduce Caterina Balivo con la partecipazione di Marco Liorni. Alle 21.10

  • Rai Due / Solo due ore
    on Ottobre 27, 2020 at 1:05 pm

    Jack Mosley è un poliziotto che ha conosciuto tempi migliori… Alle 21.05

  • Rai Tre / Ballarò
    on Ottobre 27, 2020 at 1:05 pm

    Giovanni Floris discute i temi della politica e dell’attualità. Alle 21.10

  • Rai 4 / Brothers and Sisters
    on Ottobre 27, 2020 at 1:05 pm

    Stagione 2, episodio 10: “Il peso della verità”. Alle 21.00

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  • “GF Vip”, Maria Teresa Ruta furiosa contro Amedeo Goria
    by Tgcom24 on Ottobre 27, 2020 at 12:29 pm
  • Nicole Kidman e Hugh Grant… che coppia sexy!
    by Tgcom24 on Ottobre 27, 2020 at 10:57 am
  • Nicole Kidman e Hugh Grant insieme nella nuova serie tv “The Undoing”, la regista: “Volevo una coppia sexy” 
    by Tgcom24 on Ottobre 27, 2020 at 10:26 am

      Al centro della storia, che si dipana per sei puntate, ed è basata sul romanzo bestseller di Jean Hanff Korelitz “You Should Have Known” c’è Grace Fraser (Kidman), una psicoterapeuta di New York la cui vita ha una svolta quando il marito oncologo pediatrico Jonathan [Grant] viene accusato di un raccapricciante omicidio. Noah Jupe interpreta il loro figlio e Donald Sutherland interpreta il ricco padre di Grace.   L’idea della trasposizione sul piccolo schermo del romanzo di Korelitz è stata della Kidman: “Nicole è venuta da me per… Non vorrei dire sedurmi, perché potrei essere fraintesa… Ma mi ha assolutamente convinto, in maniera estremamente persuasiva, ad accettare l’incarico di regista….”, ha raccontato la Bier ai microfoni di Variety. Ed è stata lei a decidere di affidare il ruolo di co-protagonista a Grant: “Ho sempre desiderato lavorare con Hugh, e ho pensato che questa fosse la giusta occasione. Sarebbero stati una coppia davvero sexy!”.   Sul suo profilo Instagram la Kidman ha postato una serie di scatti della premiere poco dopo aver condiviso una simpatica foto di lei e del marito Keith Urban in tuta spaziale sospesi nel vuoto. L’attrice australiana ha infatti deciso di celebrare così il 53esimo compleanno del consorte, con una simulazione di volo nello spazio insieme: ““Buon compleanno amore mio. L’amore è nell’aria” ha commentato Nicole accanto allo scatto.   POTREBBE ANCHE INTERESSARTI  

  • Al “GF Vip” Dayane Mello ricorda i traumi della sua infanzia: “Vivevamo nella povertà assoluta”
    by Tgcom24 on Ottobre 26, 2020 at 11:55 pm

      Momento particolarmente toccante nella Casa del “Grande Fratello Vip” per Dayane Mello, che con gli altri concorrenti si è aperta raccontando le immense difficoltà della sua infanzia vissuta in Brasile. “Eravamo in dieci nella stessa casa, abbiamo vissuto nella povertà assoluta – ha ricordato tra lo stupore generale – Ero piena di pidocchi, tutta sporca e molto magra. Mia mamma faceva la prostituta e tornava ogni settimana con un uomo diverso a portarci da mangiare, poi spariva”. Una situazione drammatica dalla quale è uscita grazie all’intervento del padre, che l’ha portata via. “Quello che mi manca oggi è la stabilità mentale – confessa, senza nascondere i traumi di quel periodo – Tutto quello che ho dentro non lo posso buttare fuori perché devo essere più forte”. Un passato difficile del quale però vuole salvare l’immenso amore provato per il fratello Giuliano, ritenuto dalla stessa Dayane come un padre: “Ha rinunciato a tutto per stare con me”.

  • “GF Vip”, Maria Teresa Ruta furiosa contro Amedeo Goria: “Di tua figlia non sai niente”
    by Tgcom24 on Ottobre 26, 2020 at 11:05 pm

      Le parole di Amedeo Goria rivolte alla figlia Guenda hanno scatenato l’ira della madre Maria Teresa Ruta, che non sembra digerire alcuni termini utilizzati dal giornalista. “Io sono il suo capro espiatorio – ha rivelato Amedeo in un’intervista – Guenda con me è bellicosa e bipolare come, del resto, lo è con tutti gli altri uomini che frequenta”. Se queste parole, riproposte durante la tredicesima puntata del “Grande Fratello Vip”, lasciano senza fiato la ragazza, la madre ha una reazione ben diversa: “Guenda è introversa, ma non è bipolare, ha una sola personalità e io non gli permetto di parlare così di lei”. E ancora: “Non deve rivolgersi così a lei, è da querela. Di sua figlia non sa niente, lei cerca solo delle attenzioni che da piccola non ha ricevuto”.

  • La Leotta e il pugile Scardina si vedono (di nascosto)
    by Novella Toloni on Ottobre 27, 2020 at 12:38 pm

    Novella Toloni Il pugile a Ballando con le stelle ha svelato di essere ancora innamorato, ma mentre in pista ha parlato di un amore “perduto” i rumor parlano di un ritorno di fiamma con Diletta Sulla pista di Ballando con le Stelle Daniele Scardina sta convincendo pubblico e giuria. Il pugile sta dimostrando buone doti da ballerino e il suo modo di fare gentile sta conquistando anche i più scettici. Sarà per questo che si mormora si stia riavvicinando a Diletta Leotta? King Toretto, così è soprannominato sul ring, a Ballando con le stelle ha parlato del suo “amore perduto”, ma sembra che, in realtà, la coppia stia provando a ricucire il rapporto. Nel corso dell’ultima puntata del talent di Milly Carlucci Daniele Scardina ha ripercorso i difficili momenti vissuti poco dopo la fine della quarantena. L’improvvisa scomparsa del nonno, al quale era molto legato, e la fine della relazione con l’inviata sportiva Diletta Leotta (per un sospetto tradimento di lui) – che lui ha definito “amore perduto” – hanno segnato gli ultimi mesi dello sportivo. A fine esibizione però Scardina ha lanciato un messaggio sibillino, che a molti è sembrato essere rivolto alla Leotta e a un possibile riavvicinamento con lei: “Per me l’amore è una cosa bellissima e ci credo. Credo ancora nel mio amore. Cerco sempre di essere riservato, ma l’amore è bello farlo vedere. Non so dirti cosa ci sarà, posso solo dire che cosa provo, si vede e si sa. È amore quello che provo”. [[nodo 1891866]] Una dichiarazione in piena regola – destinataria Diletta Leotta – che sembra aver colpito nel segno. Il settimanale “Chi”, nel numero in edicola il 28 ottobre, è in grado di anticipare che i due si stanno nuovamente frequentando. A lanciare l’indiscrezione, poche ore fa, era stato il portale di gossip Very Inutil People, che aveva svelato che la coppia aveva trascorso l’ultima domenica insieme nei boschi abruzzesi: “Dopo l’escursione nei pressi di passo San Leonardo e il pranzo in un ristorantino a Fonte Romana, Daniele e Diletta sono arrivati a Sulmona. Intorno alle 19.30 la “ex coppia” assieme ai due amici si è concessa un aperitivo nel centro della città, presso il Gran Caffè Letterario”. A conferma dei rumor ecco arrivare le foto esclusive di “Chi”, che ha svelato altri dettagli della gita in Abruzzo di Daniele Scardina e Diletta Leotta. La coppia si è concessa una domenica insieme nel parco nazionale della Majella con altri due amici, il concorrente di “Ballando” Antonio Maria Catalani e la sua fidanzata, la contessa Caterina Zanardi Landi. La sera, rientrati dall’escursione, si sono diretti insieme all’interno dell’hotel dove alloggia la Leotta e lì avrebbero trascorso la notte. La coppia, per riaccendere la passione, ha scelto dunque di tornare sulle montagne, lo stesso scenario (luogo diverso) dove erano stati visti per l’ultima volta insieme. Pur mantenendo un basso profilo, senza baci né effusioni in pubblico, la coppia sembra dunque essere interessata a ricucire il rapporto e chissà che per la fine di Ballando con le stelle la bella Leotta non faccia una sorpresa al pugile. Tag:  Ballando con le stelle Persone:  Daniele Scardina Diletta Leotta

  • Incendi e competizione con Star Wars: in tv arriva Quo Vado? di Checco Zalone
    by Erika Pomella on Ottobre 27, 2020 at 11:13 am

    Erika Pomella Quo Vado? è stato uno dei successi maggiori del cinema italiano, portando l’interprete Checco Zalone a sconfiggere anche Star Wars Quo vado? – stasera in onda alle 21.40 su Canale 5 – è forse uno dei film più noti in cui appare il comico Checco Zalone, nome d’arte di Luca Pasquale Medici. Diretto dal regista Gennaro Nunziante, che aveva già diretto il comico in film come Cado dalle Nubi e Sole a Catinelle, Quo Vado? è stato sin da subito un successo al botteghino. Come riporta Telefilm Central, nel solo giorno di esordio, Quo Vado? incassò 6.850.000 euro, battendo anche il record che fino ad allora era stato detenuto da Harry Potter e i Doni della Morte. Quo Vado?, la trama Checco è un uomo la cui unica religione sembra essere quella del posto fisso e del contratto a tempo indeterminato. Eterno ragazzino, con nessuna voglia di sposare la fidanzata di sempre che lo serve come un re, l’uomo vive a casa con i genitori e lavora nell’ufficio provinciale di Caccia e Pesca. Un lavoro noioso ma fisso, che consiste pressapoco nel rilasciare timbri ogni giorno. La sua vita, però, cambia quando arriva la modifica della legge che porta alla sospensione delle province. A Checco viene data la possibilità di lasciare il lavoro con un’ottima liquidazione, ma l’uomo non può accettare di perdere il suo amato posto fisso. Così rifiuta l’offerta e per ripicca viene mandato negli uffici più scomodi del paese, finché il suo percorso lavorativo non lo porta al Polo Nord, nel freddo totale, tra neve e orsi polari. Per fortuna, però, nella nuova sede Checco farà anche la conoscenza di Valeria, che forse riuscirà a cambiare la sua prospettiva di vita. Quo Vado? e la guerra con Star Wars Quo Vado? è uscito al cinema il 1 gennaio 2016, in piene festività natalizie, quando nelle sale stava spopolando Star Wars: Il risveglio della forza. Una saga che poteva contare su una base di fan molto numerosa e agguerrita. Sempre come riporta Telefilm Central, Checco Zalone era così “spaventato” della competizione con la saga ideata da George Lucas da voler indagare sulla qualità dei film. Zalone, infatti, non aveva mai visto prima un film di Guerre Stellari, perciò non aveva metri di giudizio per comprendere se la pellicola con Adam Driver e Oscar Isaac potesse essere un ostacolo imbattibile. Chiese perciò l’opinione dei suoi amici, domandando loro come fossero questi film di Star Wars. Gli amici, che non avevano alcuna idea del vero motivo per cui Zalone pose loro quella domanda, risposero che il film era bellissimo e che Zalone avrebbe fatto meglio ad andarlo a vedere prima che lo togliessero dalla sala. La preoccupazione di Zalone, tuttavia, fu malriposta: perché nel primo weekend Quo Vado? aveva già spodestato Star Wars: Il Risveglio della Forza, come è stato riportato da Il Sole 24 Ore. [[nodo 1795546]] La battaglia tra i due film, inoltre, è stata così accesa che ha chiamato in causa anche i fan delle rispettive pellicole. I fan di Checco Zalone, per cercare di frenare gli incassi di Star Wars, spoilerarono sui social il finale del film. I fan di Guerre Stellari, a quel punto, definendo gli appassionati di Checco Zalone “fottuti italiani medi” ripagarono con la stessa moneta, raccontando il finale di Quo Vado?. L’incendio di Fiumicino Le riprese di Quo Vado?, che hanno avuto una durata di circa 16 settimane, sono andate incontro a qualche problema che ha causato dei ritardi sulla realizzazione del film. Parte della pellicola, infatti, è stata realizzata in Norvegia, nelle Isole Svalbard. Il giorno in cui Checco Zalone e la troupe dovevano partire per raggiungere la Norvegia, un incendio scoppiò vicino al Terminal 3 dell’aeroporto romano di Fiumicino, come ricordato anche da Roma Today. Le fiamme sono divampate nella notte tra il 6 e il 7 maggio 2015, distruggendo parte del Terminal 3, anche a causa di un ritardo nello spegnimento. Il rogo ritardò quindi le partenze su molte tratte aeree, con i viaggiatori che vennero spostati da un terminal all’altro. Tra di loro c’era anche Checco Zalone e tutta la troupe necessaria per le scene ambientate in Norvegia. Alla fine, però, nonostante il ritardo, il film è stato finalizzato ed è, ancora oggi, uno dei successi maggiori del cinema italiano, con nomination ai David di Donatello e ai Nastri D’Argento. Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? Tag:  Star Wars Persone:  Checco Zalone

  • Suburra-La serie, cosa aspettarsi dalla terza stagione
    by Elisabetta Esposito on Ottobre 27, 2020 at 10:07 am

    Elisabetta Esposito In attesa del rilascio su Netflix della terza stagione di Suburra, andiamo a capire cosa c’è di vero in questa serie Uscirà il 30 ottobre 2020 su Netflix la terza e ultima stagione di Suburra – La serie. Della nuova stagione, che consterà di 6 episodi, sono stati diffusi due video, che danno una traccia e accrescono le aspettative del pubblico. Vale la pena, prima di approcciarsi alla visione di queste ultime puntate, ripercorrere quello che è accaduto fino ad ora e le specificità di questa produzione, la prima italiana su Netflix. La regia della terza stagione è di Arnaldo Catinari. Il nome e le location Il nome Suburra è un nome storico per Roma. È lo stesso nome di un quartiere dell’Antica Roma situato tra i colli Quirinale, Viminale ed Esquilino, in cui abitavano persone dedite al crimine – esattamente come i protagonisti della storia. Le location che si vedono nella serie sono a Roma e Ostia, dove è ambientata parte delle storyline che riguardano la famiglia Adami. Uno dei più suggestivi scorci è però quello relativo alla Città dello Sport di Tor Vergata, un progetto architettonico incompiuto ma pieno di fascino, che è teatro di gran parte degli incontri tra alcuni personaggi chiave della serie. Nella terza stagione, i set sono stati posizionati a Palazzo Patrizi, Piazza del Campidoglio, il Colosseo, Via della Conciliazione, Via Giulia e il Colosseo Quadrato. Ma anche Fiumicino, il Porto Turistico di Roma e le spiagge di Ostia e Fregene. La serie è nata nel 2017 ed era strutturata all’origine in tre stagioni, per raccontare la profana trinità composta da Chiesa, Stato e crimine. I personaggi Il cuore di Suburra – La serie sono tre personaggi: Aureliano Adami (che nel film viene chiamato anche Numero 8), interpretato da Alessandro Borghi, il “re degli zingari” Spadino Anacleti, interpretato da Giacomo Ferrara, e Lele Marchilli, interpretato da Eduardo Valdarnini. Quest’ultimo si suicida alla fine della seconda stagione, per cui è presumibile che nella terza, se ci sarà, sarà soltanto in scene di flashback. [[youtube q0biQPyuthM]] Altri personaggi chiave sono Sara Monaschi (Claudia Gerini), un’affarista ammanicata con il Vaticano, che cerca di intraprendere un business nel campo dell’accoglienza dei migranti, e Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro), un ex consigliere comunale che si candida sindaco di Roma per poter essere l’ago della bilancia nel ballottaggio tra destra e sinistra e avere quindi potere decisionale nell’amministrazione della Città Eterna. Completa il quadro dei personaggi principali Samurai (Francesco Acquaroli), ex attivista nero, al momento della narrazione ponte tra la criminalità romana e quella siciliana. Non mancano altri personaggi ricorrenti importanti, che però hanno a che fare soprattutto con la sfera familiare e privata dei tre protagonisti. Nella terza stagione ci saranno dei flashback con l’introduzione di attori che interpretano i protagonisti da giovani: Rocco Angelucci (Samurai da giovane), Alessandro Sposi (Amedeo Cinaglia ragazzo), Nicholas Salvatori (Spadino da bambino) e Antonio Orlando (Manfredi a 20 anni). Riassunto delle prime due stagioni Nelle prime due stagioni vengono presentati i personaggi e vengono messe a nudo le loro relazioni. I tre protagonisti subiscono perdite o umiliazioni che ne forgiano il carattere: in particolare Lele uccide il padre di Aureliano e, viceversa, Aureliano uccide il padre di Lele, cosa che viene scoperta reciprocamente per i due amici nella seconda stagione ma con una consapevolezza nuova: la vendetta non riporterebbe in vita nessuno. In entrambe le stagioni, il fine di Aureliano e Spadino in particolare è quello di avere il potere, in gran parte attraverso lo spaccio di droga, ma anche in attività collaterali future come il gioco d’azzardo e la vita notturna. Nel loro piano si intersecano gli interessi di personaggi come appunto Samurai, Sara Monaschi e Amedeo Cinaglia, tra continui tradimenti e apparentamenti. Per Spadino, inoltre, i contrasti all’interno della famiglia nei suoi confronti diventano sempre più pressanti. Lele, invece, si sente inadeguato rispetto alla forza e la lealtà dei suoi compagni. Viene sequestrato e seviziato da Samurai, che cerca di indurlo a tradire i suoi compagni. Tuttavia, travolto dai sensi di colpa, a Lele non resterà che togliersi la vita con un colpo di pistola. Dopo lo choc iniziale, Aureliano e Spadino predispongono per lui uno scenografico funerale col fuoco, metafora del rogo di Roma attribuito all’imperatore Nerone, cui si fa riferimento anche nel teaser trailer della terza stagione. [[youtube eXQsvuKYDVM]] Nel finale della seconda stagione, il traffico di stupefacenti messo in atto da Aureliano e Spadino viene sabotato e Cinaglia “vende” i due a Samurai, loro acerrimo nemico. Ma Samurai sembra essere stato tradito a sua volta da un giovane attivista nero, secondo il quale l’anziano criminale avrebbe rinnegato gli ideali politici di estrema destra. Intanto Manfredi, fratello maggiore di Spadino, in coma per tutta la seconda stagione a causa di un’aggressione, si sveglia dicendo alla madre al suo capezzale: “Che me so’ perso?”. I temi Suburra – La serie è interessante perché affronta una serie di argomenti di scottante attualità, in primis il business dei migranti. Il personaggio di Sara Monaschi è per svariate puntate alle prese con il sostegno a un suo progetto per un campo di accoglienza a Ostia con il benestare della Chiesa: nelle sue parole la sua azione è di tipo umanitario, ma come la contessa Sveva Della Rocca Croce svela, in realtà, Sara è mossa da motivazioni economiche più che benefiche. E neppure la Chiesa è avulsa da cadute: i cardinali vengono presentati come dediti al vizio, al centro di festini con droga, alcol e prostitute, ma anche conniventi con la criminalità. Sebbene attraverso stereotipi, il telefilm porta lo spettatore all’interno della comunità rom, mostrando la vita nella casa della famiglia Anacleti, tra matrimoni combinati nel nome degli affari sporchi e tradizioni al limite della superstizione. Ma soprattutto sotto la lente di ingrandimento finiscono i tabù all’interno di quella determinata comunità, in particolare quelli che hanno a che vedere con l’omosessualità: Spadino è gay, ma è costretto a nascondersi per poter avere il potere all’interno della sua cerchia familiare. Talvolta, tuttavia, non mancano delle parentesi comiche che puntano dritte all’interpretazione dell’istrionico Spadino: dopo aver minacciato il commesso di un negozio per bambini, acquista una culla dorata con puttini per il primogenito che aspetta dalla moglie Angelica, trasportando poi il suo acquisto sul tettuccio del suv che sfreccia solenne nella notte di Roma. Tra gli altri temi trattati c’è naturalmente la corruzione politica, che si mostra soprattutto nella fase elettorale e post-elettorale, con la spartizione delle poltrone e attraverso una chiara strategia del terrore in campagna elettorale. E ancora è presente il tema dell’incesto, anche se solo accarezzato: è quello tentato da Livia verso Aureliano. Centrale è tuttavia la tematica dell’amicizia maschile, che percorre l’intera serie: Suburra non propone una bromance, la fratellanza tra uomini come nei telefilm americani, tra Aureliano, Spadino e Lele. La loro amicizia è più ispirata all’epopea di Gilgamesh, perché Suburra mostra questi personaggi in un turbine di lotta, amore e morte, tra loro e verso il mondo esterno. La colonna sonora La colonna sonora di Suburra – La serie è particolarmente suggestiva. Da un lato ci sono i brani di sfondo alla narrazione, che vanno da “Acida” dei Prozac+ a “Pop Porno” de Il Genio. Dall’altro ci sono invece moltissimi brani rap che compenetrano la narrazione. Tra essi sono rappresentativi e significativi “Sempre uguale” di Brokenspeaker feat Colle der Fomento e “7 vizi Capitale” di Piotta feat Il Muro del Canto. La colonna sonora della terza stagione è firmata sempre da Piotta: il 30 ottobre uscirà il suo album “Suburra – Final Season”. Nella terza stagione Adamo Dionisi, che interpreta Manfredi, canterà il brano “La ballata di Manfredi”, che è stato composto per l’occasione dal figlio dell’attore Cristiano Dionisi con Vanessa Cremaschi. [[youtube NKHYXng1KqA]] Il film Suburra – La serie è partita nel 2017. Nel 2015 era uscito al cinema il film Suburra, che, in quanto alla linea temporale, è ambientato nel 2011. Tanto che nella prima scena si parla delle dimissioni del papa, chiaramente ispirate a un fatto accaduto nella realtà. La serie è però un prequel del film, ed è ambientata nel 2008. Il film, diretto da Stefano Sollima, era interpretato da Claudio Amendola (nel ruolo di Samurai), Pierfrancesco Favino ed Elio Germano (con personaggi non presenti nel telefilm), Borghi e Ferrara (sempre nei ruoli di Aureliano e Spadino). Nel film, l’amicizia tra Aureliano e Spadino è ormai finita: forse la terza stagione della serie aiuterà lo spettatore a capire come i due sono giunti a quel punto. Il libro Il film Suburra, così come la serie, è tratto da un libro di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, che è stato seguito dal romanzo “La notte di Roma”. Mentre nel film la polizia ha un ruolo meno che marginale e nella serie è legata al personaggio di Lele (che diventa poliziotto dopo che suo padre lo è stato a propria volta), nel libro le forze dell’ordine sono rappresentate da un poliziotto, Marco Malatesta, che indaga sulle vicende criminali di cui si parla nel volume. Inoltre Samurai viene dipinto con un tratto che nella serie e nel film non è distinguibile al momento, ossia la sua antica affiliazione con la Banda della Magliana, di cui è l’ultimo esponente. Il filone transmediale Su Suburra quindi c’è un romanzo (anzi due), un film e una serie televisiva. Esattamente come per un altro romanzo di Giancarlo De Cataldo, Romanzo criminale, quest’ultimo su una raffigurazione fantasiosa proprio della Banda della Magliana, che diede vita a un film diretto da Michele Placido e una serie diretta da Stefano Sollima. Si può dire che Romanzo criminale e Suburra hanno quindi dato vita al filone transmediale delle serie crime italiane. Ed esattamente come Romanzo criminale, anche Suburra si ispira a fatti più o meno accaduti, ma si tratta di un’ispirazione vaga e libera. Le regole della fiction sono chiare: o si rientra nel genere storico-biografico, oppure si rientra nella libera ispirazione. Suburra è in un certo senso il sequel di Romanzo criminale, perché alcune delle situazioni descritte nella serie presentano delle somiglianze con fatti di cronaca accaduti dal 2000 in poi e che sono stati associati alla Banda della Magliana. Però si tratta solo di piccoli punti di contatto: personaggi e fatti contenuti nel libro, nel film e nella serie sono inventati. Ed è tutta lì la bravura degli autori, che hanno creato una storia che sembra accaduta o in procinto di accadere, ma è nata dalla loro mente. [[youtube AUaH5vig5D0]] Tag:  serie tv Netflix Suburra Persone:  Alessandro Borghi

  • Emily Ratajkowski si spoglia e questa volta per mostrare il pancione
    by Novella Toloni on Ottobre 27, 2020 at 8:08 am

    Novella Toloni La top model americana aspetta il suo primo figlio e sui social mostra il pancino, lanciando l’ultima provocazione: “Perché non voglio rivelare il genere di mio figlio” Emily Ratajkowski torna a far parlare di sé, ma questa volta i suoi nudi e le provocazioni non c’entrano. La modella statunitense da indiscusso sex simbol sta per diventare mamma. La 29enne ha annunciato di essere incinta del suo primo figlio attraverso le pagine di Vogue America, dove ha svelato di non essere particolarmente interessata a conoscere il sesso del nascituro. La gravidanza di Emily Ratajkowski arriva a due anni di distanza dalle nozze segretissime con Sebastian Bear-McClard. La top model, volto di numerose campagne di moda e di alcuni dei brand più famosi al mondo, ha scelto una rivista e i social network per mostrare il suo pancione. E a chi si aspettava di vederla sexy e provocatoria come sempre, questa volta lei ha mostrato tutto il lato materno. La modella, attivista e regina dei social (con oltre 126 milioni di follower), è al terzo mese di gravidanza e sul web ha già anticipato la prima ecografia del bambino. Lo ha fatto attraverso un corto firmato da Lena Dunham dal titolo “Chi sarai?”, dove racconta il lato più personale di questa attesa e nuova parentesi della sua vita. [[nodo 1890776]] Una provocazione, però, Emily Ratajkowski ha voluto comunque lanciarla e riguarda il sesso del nascituro. Nell’intervista rilasciata a Vogue America, e anche nel filmato per il web, la top model ha confessato di non essere interessata a sapere se sarà maschio o femmina: “Perché non voglio rivelare il sesso di mio figlio? Non voglio saperlo. Quando io e mio marito diciamo agli amici che sono incinta, la loro prima domanda dopo: “Congratulazioni”, è quasi sempre: “Sapete cosa sarà?”. Ci piace rispondere che non sapremo il sesso fino a quando nostro figlio non avrà 18 anni e che poi ce lo farà sapere. Tutti ridono, ma questo scherzo nasconde una verità importante: non non abbiamo idea di chi o che cosa stia crescendo nella mia pancia”. Visualizza questo post su Instagram I’ll cherish this video as long as I live. Link in bio to watch. @voguemagazine Thank you to my brilliant and very generous friend @lenadunham for her vision and commitment to directing this. I’m so grateful. And thank you to my other wonderful friend @eccopn for his music and to @dschneids for her editing! You all made this the most special. Written and filmed by me. Shot at home. Un post condiviso da Emily Ratajkowski (@emrata) in data: 26 Ott 2020 alle ore 12:04 PDT Tag:  gravidanza Persone:  Emily Ratajkowski

  • “Non solo le donne hanno il ciclo”: bufera su Tampax
    by Valeria Braghieri on Ottobre 27, 2020 at 7:34 am

    Valeria Braghieri “Lo spot di Proctor & Gamble cancella il sesso femminile”, “Non è vero, include noi transessuali” Queste pubblicità degli assorbenti intimi stanno diventando più dirompenti di una pandemia. In effetti, sempre di tamponi si tratta. Prima i concorrenti di Tampax, con degli spot per i quali ci vorrebbe l’avviso di «vietato ai minori» prima della messa in onda, ora loro con questa precisazione inutile e forviante. Quando abbiamo letto «No solo le donne hanno il ciclo», abbiamo pensato ad una rivendicativa e nemmeno originale stoccata nei confronti degli uomini. È una vecchia e trita battuta quella che si rivolge a maschi particolarmente suscettibili, o meglio «isterici» visto che la parola viene da «utero»: ma oggi hai il ciclo? Invece no. Non si tratta di questo. La faccenda non è né ironica, né leggera: è piuttosto «includente» (termine con il quale è indispensabile iniziare a fare i conti) per i transgender. È vero che le marche di assorbenti, nel comunicarsi, hanno sempre dettato il modo in cui vivere «quei giorni del mese» (altro termine indispensabile e orrido). Ma noi siamo della generazione che ha mandato a casa le «indisposte», quelle che, quando avevano le mestruazioni (fa senso, ma si chiamano anche così) si facevano fare la giustificazione per saltare educazione fisica. Noi siamo quelle a cui Nuvenia diceva che potevamo fare il bagno, andare a cavallo, fare ginnastica a scuola ed essere fresche e di buon umore. E comunque del ciclo non si parlava, mai. Che era l’unico modo per non essere tacciate da donnette umorali. Ora Tampax e Nuvenia e tutti gli altri, inaugurano la nuova era: orgoglio ciclo. Bisogna, secondo loro, non nasconderlo in alcun modo (da brividi solo a pensarci), andarne fiere, esibirlo. Forse anche appendendo un fiocco rosso fuori dalla porta ogni 28-30 giorni. Tanto che l’ultima trovata Tampax, «Non tutte le donne hanno il ciclo e, non solo, non tutte le persone con il ciclo sono donne. Celebriamo la diversità di tutte le persone che hanno il ciclo. #mythbusting #periodtruths #transisbeautiful», avrebbe fatto imbufalire le femministe: «Così cancellano la donna». A parte la logica ineccepibile ma che suona, chissà perché, un po’ sperticata, qualcosa di paradossale e macchinoso che fa venire in mente un sillogismo paradossale perché privo di termine assoluto, tipo: i treni fumano, mio zio fuma, mio zio è un treno. Ecco, a parte ciò, la polemica è partita prepotente. «Un altro brand che non comprerò più. Solo le donne hanno il ciclo. Non tutte le donne, ma solo le donne». «È un fatto biologico che hai bisogno di un utero per le mestruazioni e che solo le donne ne hanno uno. I maschi no. Non ho idea del motivo per cui Proctor & Gamble pensasse che fosse una buona strategia di marketing alienarsi la loro unica base di clienti in questo modo», ha argomentato la scrittrice e femminista Susan Dalgety. Critico anche Buck Angel, attore porno americano e attivista per i diritti trans: «Le uniche persone che hanno il ciclo sono donne biologiche e uomini transgender. Nessun altro essere umano ha il ciclo. Quindi no, non tutte le persone hanno il ciclo». Solo in pochi hanno difeso l’azienda, per lo più dal mondo dei trans: «Grazie alle persone dietro Tampax, per il vostro linguaggio inclusivo», ha scritto un sostenitore. Comunque, se ci tengono la Proctor & Gamble e ci tengono i transessuali, per noi va bene così. Va bene che Tampax ci dica come dobbiamo indossare il ciclo nel Terzo Millenio, (e cioè come un accessorio di Hermes), e va bene che ai trans vengano riconosciuti gli odiosi, invalidanti, intimissimi crampi mensili. Noi continueremo a negare fino alla menopausa. E continueremo a fare educazione fisica perché nessuno si accorga di niente. «L’utero è mio e melo gestisco io». Tag:  spot assorbenti transessuali

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