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  • Covid, studio inglese rassicura: due dosi di Pfizer o AstraZeneca sono efficaci contro la variante Delta
    by Tgcom24 on Luglio 23, 2021 at 9:35 am

    I risultati migliori con il vaccino Pfizer Per l’analisi che arriva dalla Gran Bretagna  sono stati utilizzati i dati dei positivi in Inghilterra di cui era stato sequenziato il virus, per un totale di circa 20mila casi di variante Delta, elaborati in due modi diversi. Due dosi di vaccino Pfizer sono risultate efficaci all’88% nel prevenire la malattia sintomatica, contro il 93,7% della Alfa. Per quanto riguarda l’efficacia dell’AstraZeneca, con due dosi è risultata del 67%, più alta quindi del 60% riportato da altri studi, rispetto al 74,5% della Alfa.      I risultati confermano che una dose non basta L’analisi ha confermato anche che una sola dose non basta: per entrambi i vaccini l’efficacia dell’immunizzazione parziale di ferma intorno al 30%. “Sono state notate solo differenze modeste nell’efficacia del vaccino con la variante delta rispetto alla alfa dopo le due dosi – scrivono gli autori nelle conclusioni -. Le differenze sono molto più marcate dopo aver ricevuto una dose singola. Questi dati supportano gli sforzi per massimizzare la diffusione della vaccinazione completa tra le popolazioni vulnerabili”.   Lo studio israeliano Ad una conclusione diversa erano arrivati gli esperti del ministero della Salute israeliano, che avevano preso in considerazione i dati relativi ai contagi nel Paese tra le persone protette con il vaccino Pfizer, l’unico usato. Secondo i numeri diffusi l’efficacia era passata dal 94% osservato per le altre varianti al 64% della Delta, ferma restando un’elevata protezione nei confronti delle forme più gravi della malattia e del rischio di decesso.      I dati disponibili in Italia In Italia ancora non ci sono studi specifici per la variante Delta, ma secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità per quanto riguarda l’infezione il ciclo completo di vaccinazioni ha un’efficacia tra il 79,8% e l’81,5%, a seconda della fascia d’età.   L’attenzione alla durata degli anticorpi Al problema dell’efficacia però, suggerisce uno studio sempre inglese pubblicato su Lancet, potrebbe aggiungersi quello della durata degli anticorpi dati dal vaccino. Quelli generati dalla seconda dose, affermano gli esperti dell’University college di Londra, iniziano a diminuire dopo poche settimane, e il calo potrebbe indicare la necessità di un richiamo, almeno per le persone più fragili. Lo affermano i ricercatori dell’University College di Londra in uno studio pubblicato sulla rivista Lancet.

  • Videogiochi: studio svela come la realtà virtuale aiuta le persone affette dal Parkinson
    by Tgcom24 on Luglio 23, 2021 at 8:30 am

    Lo studio, “Can Immersive Virtual Reality Videogames Help Parkinson’s Disease Patients? A Case Study”, è stato condotto dai ricercatori dell’Università di Vigo, in Spagna, i quali hanno studiato gli effetti della realtà virtuale su quattro adulti con Parkinson, la cui età variava da 53 a 71 anni. Tutti i partecipanti presentavano sintomi motori che interessavano entrambi i lati del corpo, problemi nella deambulazione e cattiva postura.   I ricercatori hanno constatato che condurre i test in un ambiente completamente immersivo, con la guida di un fisioterapista, sembrava rendere la terapia piacevole e ristoratrice per i partecipanti. Secondo il team, infatti, “la lotta alle limitazioni causate dal Parkinson potrebbe rendere la realtà virtuale uno strumento adatto all’applicazione di programmi terapeutici e di riabilitazione, grazie alla sua adattabilità al paziente, alla specificità della patologia e all’alta aderenza prevista”.   La malattia di Parkinson è caratterizzata infatti da sintomi motori come tremori, movimenti lenti e instabilità del corpo, così come sintomi non motori (deterioramento cognitivo, fatica, dolore e problemi del sonno). Per alcuni pazienti, le terapie di esercizio possono aiutare a migliorare la sopportabilità di entrambi. I videogiochi hanno dunque dimostrato benefici nell’aumentare i livelli di attività fisica e nel migliorare l’equilibrio e le funzioni cognitive nelle persone anziane.   Tuttavia, esistono delle limitazioni associate all’interfaccia di gioco che possono renderne difficile la fruizione per i pazienti di Parkinson con alcuni sintomi motori. Per i ricercatori l’approccio alternativo è costituito proprio dal gioco in VR, che è più adattabile ai pazienti con diversi livelli di disabilità e può essere completamente coinvolgente utilizzando display montati sulla testa (head-mounted display).   “Lo scopo di questo studio è stato quello di descrivere i casi di pazienti affetti da Parkinson che hanno provato i videogiochi con un visore indossato come caschetto, in un ambiente completamente immersivo, andando a indagarne il possibile utilizzo come strumento di esercizio terapeutico”, concentrandosi soprattutto su parametri come sicurezza, usabilità, esperienze personali, soddisfazione dell’utente e sforzo post sessione.   Il sistema di gioco consisteva dunque in un display posizionato sulle teste dei pazienti, due controller palmari, due sensori esterni per definire la superficie di gioco, un adattatore wireless e un computer munito di software. Sono stati testati due interventi in due giorni diversi, in cui ogni sessione ha previsto una fase di preparazione e una di allenamento. I partecipanti sono stati supervisionati da un fisioterapista con esperienza nel Parkinson.     Nella prima fase si è scelto di utilizzare lo Steam VR Home, dove i partecipanti hanno potuto interagire all’interno di una stanza con una porta che si apriva su un paesaggio esterno di montagna, dando loro la possibilità di muoversi nell’ambiente di gioco e manipolare diversi oggetti. Nella sessione di allenamento, i pazienti hanno giocato invece a BOX VR, un simulatore di palestra, che ha previsto l’esecuzione di diverse tecniche di boxe nonché il movimento di tutto il corpo attraverso esercizi di coordinazione motoria.   La seconda fase, analogamente alla prima, ha compreso invece un pre-allenamento in cui i partecipanti si sono immersi nel fondale marino, muovendosi e interagendo con oggetti virtuali. Anche durante questa sessione è stato nuovamente utilizzato il gioco BOX VR durante la fase di allenamento, ma comprensivo di esercizi più impegnativi, dove è stata richiesta ai pazienti l’esecuzione di movimenti aggiuntivi, come squat e ampi movimenti laterali per evitare gli oggetti atti a migliorare l’equilibrio e la boxe che ha coinvolto gli arti superiori.   Tutti i partecipanti hanno completato la prima sessione di allenamento senza effetti avversi o sintomi di fotosensibilità. Due partecipanti hanno riportato punteggi di usabilità di 75/100, uno ne ha totalizzati 80/100, e l’altro 100/100. Un questionario sull’esperienza di gioco ha raccolto invece le impressioni personali, con commenti positivi in un range da 2,5/4 a 4/4 ed esperienze negative minime (da 0/4 a 0,33/4). Nessuno dei partecipanti ha riportato stanchezza. La scala dello sforzo percepito ha infatti mostrato bassi punteggi di difficoltà, variando da 1/10 a 3/10. La frequenza cardiaca media era di 94 battiti al minuto (bpm) per un paziente e di 100 bpm per gli altri tre.   Dopo la seconda sessione, non sono stati nuovamente riportati sintomi avversi come nella prima sessione. Al contrario, tre dei partecipanti hanno sperimentato un certo livello di stanchezza. La difficoltà percepita era più alta nella seconda sessione, con punteggi da 5/10 a 8/10, così come più elevate sono apparse le frequenze cardiache medie di ogni partecipante.   Infine, un questionario di soddisfazione ha cercato di valutare i punti di forza e di debolezza riferiti dai pazienti, mostrando che tutti i partecipanti hanno sperimentato “un’esperienza davvero soddsfacente”. Tutti hanno riferito che avrebbero ripetuto volentieri le sessioni di allenamento, di come l’allenamento fosse appropriato alla loro età e che avrebbero raccomandato i giochi in realtà virtuale ad altre persone affette da Parkinson.   “I videogiochi in VR dovrebbero essere testati su campioni di popolazione più estesi”, hanno affermato i ricercatori. “La ricerca futura potrebbe coinvolgere studi clinici riguardanti gli effetti di un allenamento a lungo termine, incoraggiando la valutazione delle variabili fisiche, psicologiche e sociali nella popolazione parkinsoniana, o anche gli aspetti propri di questo disturbo come il miglioramento dell’equilibrio, della forza, dell’andatura o dell’indipendenza funzionale”, hanno concluso.     Vieni su IGN Italia per altre notizie e video su questo gioco!

  • Estate, ecco gli alimenti migliori
    by Tgcom24 on Luglio 22, 2021 at 4:37 pm
  • Vendemmia, verso la stagione 2021
    by Tgcom24 on Luglio 21, 2021 at 4:21 pm
  • Virus Herpes B, prima vittima in Cina: è un veterinario 53enne contagiato dai macachi
    by Tgcom24 on Luglio 19, 2021 at 3:37 pm

    Le analisi del sangue e della saliva della vittima hanno rilevato la presenza deI virus Herpes B. Due dei suoi stretti contatti, un medico e un’infermiera, sono risultati negativi al virus. Si tratta infatti di un virus che si diffonde tra i macachi, ma è estremamente raro che si trasmetta all’uomo. Se non trattata, la malattia provocata dal virus ha un tasso di mortalità che sfiora l’80%.     Sono meno di 100 i contagi da primati a uomini registrate dal 1932, molte delle quali in Nord America: si tratta soprattutto di veterinari e ricercatori che lavorano direttamente con i macachi. Secondo gli esperti statunitensi del Centers for Disease Control and Prevention c’è stato solo un caso documentato di un essere umano infetto che ha diffuso il virus a un’altra persona. 

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  • Tra i monti o a picco sul mare: i punti panoramici più belli del mondo
    by Tgcom24 on Luglio 23, 2021 at 4:00 am

    Pão de Açúcar, Rio de Janeiro, Brasile- – Un colpo d’occhio straordinario sulle meraviglie di Rio de Janeiro e sulla costa bagnata dall’Oceano Atlantico: è questo il panorama che si gode dalla telecabina e poi dalla cima del Pão de Açúcar, il celebre Pan di Zucchero, il colle alto circa 400 metri che domina la città.    Dubai dal Burji Kalifa – L’edificio più alto del mondo offre ai visitatori una terrazza panoramica dalla quale osservare letteralmente dall’alto in basso la città e gli altri grattacieli (pur di ragguardevole altezza). Ai piedi della futuristica torre ci ammira la grande piscina con le Fontane Danzanti, altra attrazione da non perdere.     Sea to Sky Gondola, Squamish, Canada – Ci troviamo nella British Columbia, poco lontano da Vancouver. Il nome di questa funivia è tutto un programma: si passa dal mare al cielo in dieci minuti, in una salita emozionante e vertiginosa lungo un dislivello di quasi 900 metri. La vista sul Howe Sound, un’immensa e profonda baia ricca di fiordi, costellata di isole verdi e circondata dalle montagne della Coast Range, lascia senza parole.     New York, i grattacieli e l’Empire State Building – L’Empire State Buiding, anche se non è il grattacielo più alto della Grande Mela, è senz’altro il più iconico. Nel suo inconfondibile stile art decò è uno degli edifici più celebri al mondo ed è stato utilizzato come set o come sfondo in circa 100 celebri film, da King Kong a Independence Day. Ci si può arrampicare fino alla terrazza panoramica all’aperto dell’88esimo piano o salire al piccolo osservatorio vetrato del 102esimo.    Marina Bay Sand, Singapore – Una vista pazzesca sul futuristico skyline di Singapore, mentre si sta tranquillamente a mollo nelle acque della piscina a sfioro più panoramica che esista al mondo. Può accadere solo a Singapore, la capitale del futuro e degli eccessi più stravaganti. La piscina si trova a 200 metri di altezza ed è lunga 150.      Aiguille du Midi, Monte Bianco, Italia-Francia – Da questa inconfondibile guglia che raggiunge i 3842 m di quota si gode un panorama incomparabile sui ghiacciai alpini e sui dirupi che compongono il Massiccio del Monte Bianco. Si sale comodamente in funivia da Courmayeur o dal versante francese e ci si gode il panorama anche senza essere alpinisti.    Trolltunga, Norvegia – Il nome in norvegese vuol dire Lingua di Troll, con evidente riferimento alla curiosa forma di questo sperone di roccia. La vista è da brivido: la roccia infatti sporge in orizzontale a oltre 700 metri a picco sul sottostante lago Ringedalsvatnet, al di sopra del villaggio di Skjeggedal, presso Odda. Raggiungerla è impegnativo, ma la vista ricompensa di ogni fatica.    Capo Girao, Madeira – Una terrazza e una passerella con il pavimento trasparente, per ammirare in tutta la sua terrificante bellezza lo strapiombo di quasi 600 metri che sta sotto i nostri piedi: se riusciamo a controllare le vertigini, la vista è di quelle da non perdere.       Zhangjiajie, Hunan, Cina –Una vista mozzafiato sulle spettacolari montagne che hanno ispirato anche i creatori del film Avatar. Il sito, tra i più belli e celebri della Cina, si trova nella parte centro meridionale del Paese ed è Patrimonio Unesco dal 1992. In zona, per chi ha coronarie forti, ci sono anche teleferiche e ascensori da brivido.     Dachstein Skywalk, Austria – Una scenografica piattaforma panoramica con il pavimento in vetro, raggiungibile in funivia, dalla quale si ha l’impressione di toccare il cielo con un dito e uno splendido colpo d’occhio sulle Alpi austriache fino alla Repubblica Ceca e alla Slovenia.   

  • Donnavventura: alla scoperta di Maiorca, la Isla del Sol
    by Tgcom24 on Luglio 23, 2021 at 4:00 am

    “Luce del Mediterraneo”, così la definiva Joan Miró,  artista spagnolo che qui trascorse gran parte della sua vita, forse per via dei suoi colori vividi e accesi o per la perfetta armonia tra i paesaggi, così diversi dal nord al sud,  eppure così complementari.    Maiorca vanta più di 300 calette, dalle più selvagge e nascoste, alle più attrezzate e battute dai turisti.  Come Cala Gat, a est dell’isola, poco distante da Cala Rajada: un’incantevole spiaggetta di sabbia dorata, orlata da pini marittimi, tamarindi e palme. In questo angolo di costa il mare è limpido, di un turchese intenso e cristallino.  Di notevole bellezza è anche Cala Agulla, una distesa di sabbia chiara lambita da acque limpidissime, che ricordano i mari caraibici, circondata dalle montagne del Parco naturale di Llevant. Non solo spiagge, ma anche borghi tipici, come il pueblo di Capdepera: una vera e propria città fortificata dagli angoli caratteristici. Percorrendo le sue stradine color miele e raggiungendo il castello trecentesco, si potrà godere di una vista sorprendente sulla costa.  Fra le calette più amate dell’isola spicca Cala Torta, nel comune di Artà: questa spiaggia paradisiaca mette d’accordo proprio tutti, con le sue acque incredibilmente cristalline e il verde della pineta che la circonda, creando un colpo d’occhio davvero suggestivo.   Sulla costa sud orientale si trova Santanyí, che conserva del proprio passato medievale la Porta Murada e la cappella gotica del Roser. Qui, ogni mercoledì del mese si tiene il mercato tradizionale, dove è possibile degustare prodotti tipici della gastronomia locale e scovare pezzi unici di artigianato.  A circa nove chilometri da qui si trova Caló des Moro, una spiaggia molto amata dai locali e dai turisti. Per raggiungerla il sentiero è un po’ impervio ma una volta arrivati, la bellezza farà dimenticare la fatica. Il fascino di Caló des Moro è unico, dalle sue rocce sembra di vedere delle barche volanti fluttuare nel blu. Qui la natura è la vera protagonista, incontaminata e selvaggia, tra pini marittimi, cespugli e ginestre.   Palma di Maiorca è una tappa obbligata per gli amanti dell’arte e della storia: il centro storico è il cuore pulsante dove si respira tutto il fascino di una città che è un autentico mix di culture. Qui si concentrano i principali edifici dell’isola, fra i quali la Certosa, in cui soggiornarono Fryderyk Chopin e George Sand. La grande città è l’anima dell’isola, molto frequentata dai turisti, vive di vita propria, a prescindere dal grande numero di visitatori; è animata e allegramente chiassosa, ma nel contempo sa regalare quiete e scorci inattesi. La bellezza dei suoi monumenti è folgorante, l’imponente edificio gotico della Cattedrale di Santa Maria che spicca sulla baia e il Palazzo reale de l’Almudaina, la rendono una città davvero unica nel suo genere.   L’isola di Maiorca regala scorci e panorami indimenticabili, come Cap de Formentor, il punto più settentrionale, sorvegliato da un faro, dove si può ammirare un suggestivo tramonto e dove, i più fortunati, potranno incontrare anche le agili carpette, che qui amano rifocillarsi.  Sulle luci del tramonto, diamo un ultimo abbraccio a quest’isola meravigliosa, che lascia ai visitatori un bagaglio ricco di ricordi maiorchini. 

  • Le nuove discipline olimpioniche: dove praticarle?
    by Tgcom24 on Luglio 23, 2021 at 4:00 am

    Ecco dunque le mete  dove scoprire secondo eDreams, tra le agenzie di viaggio leader in Europa, se si possiede un talento da atleta olimpionico, misurandosi nell’esercizio delle nuove discipline sportive. Milano e lo skateboard – Saranno due le specialità previste per questa disciplina: park and street, dove la bravura dello skater verrà valutata per la realizzazione di “figure” in base a tecnica e velocità di esecuzione. Proprio la città meneghina, meta indiscussa della moda e del lusso, ospita una vivace vita artistica legata al mondo della strada, dove nasce e si sviluppa questo sport. Numerosi i luoghi dove esercitarlo nelle sue due diverse anime: dal Parco Lambro Skate Park, gratuito e con hip con angolazioni di 120° e tracciati fatti di piacevoli linee a diverse altezze, alla stazione di Lambrate, consigliata per lo street grazie alle sue scalinate. Ideali sono anche la Stazione Centrale, nelle ore non di punta, e la zona universitaria della Bicocca, tra panchine, flat bar, muretti, gradinate, che insieme all’Idroscale Skate Park, parco dedicato e gratuito per skateare, sono mete perfette per allenarsi. Santa Marinella: la capitale del surf italiano – Altro sport nuovissimo alle competizioni olimpiche è il surf, nello stile shortboard, le cui gare avranno come scenario, vento permettendo, le acque di Shidashita, vicino a Chiba, capitale dell’omonima prefettura, a sud est di Tokyo. Numerose sono le baie delle acque nostrane dove praticare questo sport, ma per chi volesse mettersi alla prova nel tempio del surf in Italia, una meta fondamentale è Santa Marinella, tratto del litorale laziale, considerata una vera e propria Mecca del surf italiano. Il punto più famoso del tratto costiero è Banzai Beach, famosa in tutto il mondo e dove sono situate numerose scuole di surf e hanno luogo diversi eventi di nazionali. Chicago: la patria del softball – Il softball è uno dei nuovi ingressi di Tokyo 2020, insieme al baseball, ma a differenza di quest’ultimo, l’Italia gareggerà con una squadra tutta femminile solo per il softball. La storia racconta che il primo incontro di softball fu giocato a Chicago il giorno del ringraziamento del 1887 al Farragut Boat Club, in occasione della partita di calcio tra le Università di Yale e Harvard. Quando il punteggio della partita di calcio fu annunciato, uno studente di Yale lanciò un guantone da boxe a un tifoso di Harvard, che prese una stecca e colpì il guantone. George Hancock, considerato l’inventore del gioco, urlò “Play ball!” dando inizio alla partita, con il guantone da boxe appallottolato e un manico di scopa come mazza. Per chi volesse mettersi alla scoperta di uno sport che in Italia ha una tradizione fondamentalmente femminile, la città giusta è Chicago, la più grande dell’Illinois, affacciata sulle rive del lago Michigan, famosa per i grattaceli del Loop, il centro città. Provenza, arrampicate sul Verdon – L’arrampicata dopo anni di rifiuti è stata finalmente ammessa nel pantheon dei giochi olimpici con tre specialità: lead, speed e boulder. Diventata molto popolare tra i giovani negli ultimi anni, l’arrampicata è uno sport che richiede un grande controllo muscolare e una mente lucida. Tra i posti storicamente più in voga per esercitarsi immersi in una natura mozzafiato, ci sono le Gole del Verdon, meta irrinunciabile degli arrampicatori sportivi dagli anni ‘70, dove si narra siano nate alcune regole e passaggi fondamentali della pratica di questo sport. La particolarità del contesto, oltre ad una natura incredibile, si può notare semplicemente sporgendosi dalla balaustra del Belvedere: per arrivare all’attacco delle vie bisogna calarsi dall’alto dentro ad un vuoto impressionante. Okinawa, dove è nato il karate – Chiude la carrellata uno degli sport simbolo del Giappone, ammesso nel 2016 tra gli sport olimpici e in debutto nella sua terra natia proprio nelle Olimpiadi di quest’anno: il karate, nelle sue discipline Kumite e Kata. Il karate-do vede la luce nell’isola di Okinawa, fulcro centrale dell’antico regno di Ryukyu, in Giappone. Oltre a scoprire la storia di questo antichissimo sport, che si accompagna a uno stile di vita vero e proprio e che nasce dalla convergenza di diverse arti marziali orientali e dal divieto di combattere con le armi, Okinawa è un luogo da visitare perché custodisce anche il segreto della longevità. Infatti, i suoi abitanti grazie allo stile di vita, a una dieta sana e al contatto con una natura incontaminata, disseminata qua e là di piccoli villaggi di pescatori e contadini, sono tra i più longevi al mondo. Degno di nota è poi a breve distanza, l’arcipelago delle isole Kerama, famose per le loro spiagge di sabbia bianchissima e mare cristallino.   

  • I panorami più pazzeschi del mondo 
    by Tgcom24 on Luglio 23, 2021 at 3:45 am
  • Donnavventura: tutti i colori di Maiorca, l’isola del sole  
    by Tgcom24 on Luglio 23, 2021 at 3:30 am

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  • Mieloma multiplo, individuato possibile nuovo bersaglio terapeutico
    on Luglio 23, 2021 at 12:38 pm

    Lo ha sottolineato un lavoro di ricerca condotto dai ricercatori dell’Università Statale di Milano e dell’Erlangen University Hospital, in Germania. Lo studio è riuscito a far luce sugli eventi molecolari che permettono a questo tumore, che colpisce alcune cellule contenute nel midollo osseo aventi la funzione di produrre gli anticorpi necessari a combattere le infezioni (le plasmacellule), di sopravvivere e prosperare

  • Come cambiare la data della seconda dose di vaccino anti Covid regione per regione
    on Luglio 23, 2021 at 12:38 pm

    È possibile spostare l’appuntamento solo in casi eccezionali, seguendo degli appositi protocolli. Inoltre, l’appuntamento può essere anticipato o posticipato al massimo di quattro o cinque giorni

  • Fichi: calorie, proprietà e benefici
    on Luglio 23, 2021 at 12:38 pm

    Ricchi di vitamine e perfetti alleati per contrastare i processi infiammatori dell’organismo, i fichi sono frutti dolci e nutrienti dal sapore unico

  • Oms: rischio “catastrofe assoluta” con ritardo vaccini bimbi
    on Luglio 23, 2021 at 12:38 pm

    È l’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità. “I bambini non protetti e la revoca troppo rapida delle restrizioni sanitarie contro il Covid stanno già avendo i loro effetti, con ad esempio focolai di morbillo in Pakistan. Dobbiamo agire ora per proteggere questi bimbi”, ha dichiarato Kate O’Brien, direttrice del dipartimento di immunizzazione dell’Oms a Ginevra

  • Focolaio Covid, oltre 300 studenti italiani bloccati a Dubai
    on Luglio 23, 2021 at 12:38 pm

    Partiti lo scorso 30 giugno per Dubai in una vacanza studio, sono stati messi in quarantena dopo che 11 di loro sono risultati positivi al coronavirus. Il contagio sarebbe avvenuto durante la visita ad un mercato