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  • L’Italia e la “Stagione dei Borghi”
    by Tgcom24 on Ottobre 27, 2020 at 5:00 am

    La necessità di non varcare i confini nazionali durante la stagione estiva ha portato alla scoperta o alla riscoperta di un’Italia meno nota, della quale i borghi, autentiche eccellenze del territorio, si sono distinti per la loro bellezza ma anche per la loro dimensione umana, il calore e l’accoglienza, catalizzando il favore di numeri ingenti di visitatori. Un’indagine del Centro Studi del Touring Club Italiano conferma che le località minori dell’entroterra sono state scelte quest’estate dal 7% degli intervistati rispetto all’1% dello scorso anno. Circa il 70% dei borghi certificati con la Bandiera Arancione ha fatto segnare inoltre flussi turistici superiori (55%) o in linea rispetto ai dati dello scorso anno (12%). Un risultato eccezionale, soprattutto in un’estate caratterizzata dall’incertezza e dalla crisi generale del turismo italiano e mondiale. Il Touring Club Italiano, l’associazione non profit che da 126 anni si prende cura dell’Italia come bene comune, è da sempre in prima linea nella valorizzazione di queste destinazioni e nel rilanciare un approccio al viaggio attento e consapevole.    Per questo l’associazione non profit, che da 126 anni si prende cura dell’Italia come bene comune, oggi rinnova questo impegno e inaugura la “Stagione dei Borghi”, per mantenere accesi i riflettori sui centri già apprezzati nella stagione estiva, in modo che continuino a rivelarsi in tutto il loro fascino anche nelle giornali autunnali, iù brevi in termini di ore di luce, ma ricche di sapori, tradizioni e negli splendidi colori della natura.    Il sito benvenuto.bandierearancioni.it offre suggerimenti di passeggiate, per godere ad esempio lo spettacolo del foliage nei dintorni di Santo Stefano d’Aveto, in provincia di Genova, o a Civitella Alfedena nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Non mancano i consigli per assistere alla raccolta dello zafferano di montagna a Rocca Pietore, tra le Dolomiti bellunesi, oppure per gustare prodotti tipici di stagione come il tartufo bianco di Moncalvo, nell’astigiano, e il fasulin dell’öc in modalità “drive-in” a Pizzighettone, nel Cremonese. 

  • Sicilia fuori stagione e l’incanto di Lipari
    by Tgcom24 on Ottobre 27, 2020 at 5:00 am

    Vulcano, Stromboli, Salina, Filicudi, Alicudi e Panarea: sono 7 le isole che formano questo incantevole arcipelago nel Tirreno, al largo della Sicilia, di cui Lipari è la più grande.   L’arcipelago – Ognuna di queste isole è un mondo a sé, in cui ciascuno può trovare il suo luogo di vacanza ideale: anima, paesaggi, architetture, tradizioni unici, accomunati dall’abbagliante luce mediterranea e dal colore intenso, dalle mille sfumature, del loro mare. Forse ancora di più fuori stagione, quando ci sono ovviamente anche meno problemi di distanziamento. Tutte le isole sono di origine vulcanica, e Stromboli e Vulcano sono ancora attivi. Anche il vulcano di Monte Pilato, a Lipari, è ritenuto tale, anche se le ultime eruzioni risalgono al quarto e quinto secolo: nel suo insieme, l’arcipelago costituisce la parte emersa di un vasto complesso vulcanico, che si estende sott’acqua per centinaia di chilometri quadrati.  Lipari, la più grande e popolata –  La più grande e popolata delle sette sorelle è Lipari. Ricca di insenature e spiaggette incantevoli, una magnifica e lussureggiante natura, possiede anche alcuni inaspettati tesori artistici. La parte più antica dell’isola, il castello, è una fortezza naturale costruita su una rocca circondata da bastioni spagnoli del Cinquecento. Qui sorgeva il primitivo  centro abitato, che risale a tempi antichi, come testimonia la torre greca del quarto secolo prima di Cristo.  Il Castello e la Cattedrale – La cattedrale d’origine normanna ricostruita nel Cinquecento domina col castello il  paese, caratteristico e animato,  si è sviluppato tutt’attorno, col palazzo municipale e la magnifica spiaggia di Marina lunga. Lipari è anche famosa per la Forgia vecchia, una colata di ossidiana coperta dalla fitta vegetazione, e per le sue cave di pomice: a Canneto è di grande effetto il contrasto tra la nera sabbia vulcanica e la pomice bianca, polverizzata.  Il Museo archeologico – L’arcipelago eoliano ha visto succedersi nel corso della sua storia, una lunga alternanza di culture, attestate e rappresentate dai documenti e dagli oggetti custoditi presso il Museo Archeologico Regionale di Lipari, il quale ospita reperti appartenenti ai diversi periodi, dall’età preistorica (a partire dal 5000 a.C.) alla fase greca e romana, a quella medievale bizantina e normanno-sveva.  Il Museo è ospitato all’interno del complesso del Castello di Lipari, una vera fortezza naturale posta sulla sommità della rocca vulcanica che domina la piana circostante da un’altezza di una cinquantina di metri: la posizione risultava così forte e facile da difendere da risultare abitata fin dall’età neolitica. Per maggiori informazioni: www.turismoeolie.com

  • L’Italia e i suoi borghi gioiello 
    by Tgcom24 on Ottobre 27, 2020 at 4:30 am

    Brisighella (Ravenna)

  • Lipari nelle Eolie, tra le perle più preziose del Mediterraneo
    by Tgcom24 on Ottobre 26, 2020 at 3:12 pm

    Ancora più strardinaria fuori stagione, quando offre le sue bellezze in tutto relax

  • Piemonte e Canton Ticino, non si ferma il treno del foliage
    by Tgcom24 on Ottobre 26, 2020 at 5:00 am

    Dal 17 ottobre al 15 novembre, quindi ecco un’esperienza da non perdere, sul tracciato della ferrovia che Lonely Planet ha incoronato tra le dieci più belle del mondo. Il percorso della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, storica linea che congiunge Italia e Svizzera dal 1923, diventerà anche quest’anno il Treno del Foliage con vedute spettacolari e scorci panoramici infiammati dai colori autunnali. Domodossola e Locarno – Il viaggio potrà iniziare, a libera scelta, da uno dei due capolinea, la piemontese Domodossola o la ticinese  Locarno. Domodossola, capolinea italiano, racchiude nel suo nucleo storico gioielli e perle nascoste, tra cui spiccano la splendida Piazza Mercato e i meravigliosi palazzi storici. Locarno è la stazione di arrivo per chi parte dall’Italia, ed è una suggestiva cittadina affacciata sul Lago Maggiore: elegante nel suo incantevole lungolago, ha un cuore antico tutto da scoprire nella parte vecchia della città, a due passi dalla rinomata Piazza Grande, simbolo stesso della località e sede del celebre Festival del Cinema. A pochi chilometri da Locarno merita una visita la città di Ascona, perla dal fascino mediterraneo, splendido borgo affacciato sul Lago Maggiore.  Soste interessanti – Oltre ai due capolinea, la ferrovia conta innumerevoli fermate tra Italia e Svizzera: il biglietto del Treno del Foliage include una sosta lungo il percorso di andata o ritorno. Perché non approfittarne, dunque, per visitare il maestoso Santuario di Re o il meraviglioso borgo di Santa Maria Maggiore. O ancora, nella porzione svizzera del percorso, le località di Intragna e Verdasio, da cui partono tre funivie per raggiungere comodamente le alte quote e ammirare i colori del foliage da un punto di vista privilegiato (il prezzo della risalita con le funivie è escluso dal biglietto del Treno del Foliage – il biglietto per la risalita può essere acquistato direttamente alla partenza della funivia). Arte e gastronomia – Sono molti gli eventi in programma nel periodo del Treno del foliage: a partire da Locarno, dove gli amanti dei sapori tipici non potranno mancare alla 21a edizione dell’Autunno Gastronomico del Lago Maggiore e Valli, in programma fino al 25 ottobre. Arte e cultura protagoniste sempre nel cuore del Canton Ticino con l’imperdibile mostra immersiva “Klimt Experience” dedicata al padre fondatore della Secessione Viennese e visitabile presso il PalaCinema di Locarno. Nella tratta italiana, Santa Maria Maggiore organizza il 17 e 18 ottobre la 15a edizione di Fuori di Zucca, gustosa e divertente occasione per scoprire il borgo Bandiera Arancione del TCI con eventi autunnali e mercatini a kmzero. Prenotazione obbligatoria  – Date le previsioni di forte afflusso e le limitazioni dovute al Covid-19 è obbligatoria la prenotazione dei posti a sedere: il consiglio è di affrettarsi in quanto i posti disponibili sono molto limitati. Ulteriore suggerimento è di scegliere giorni feriali per il viaggio a bordo del Treno del Foliage. Il prezzo include la prenotazione del posto ed anche l’eventuale supplemento per viaggiare a bordo dei treni panoramici. Novità del 2020, il biglietto include (per ogni passeggero adulto) un buono di 5 franchi svizzeri per ritirare un omaggio presso il piccolo mercatino di prodotti locali che si svolgerà tutti i giorni dalle 10 alle 17 presso la stazione ferroviaria di Locarno.  Per maggiori informazioni su www.vigezzinacentovalli.com

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