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  • Covid e cuore, ecco i controlli da fare
    by Tgcom24 on Aprile 16, 2021 at 5:40 pm
  • Medicina del futuro, ottenuti embrioni chimera uomo-scimmia
    by Tgcom24 on Aprile 15, 2021 at 2:50 pm

    Per i ricercatori questo risultato è l’occasione per comprendere malattie legate allo sviluppo attualmente impossibili da studiare considerando il limite di 14 giorni alla ricerca sugli embrioni umani. Un passo decisivo verso la futura medicina rigenerativa.   Nell’esperimento 25 cellule staminali umane sono state trasferite in embrioni di scimmia giunti al sesto giorno dello sviluppo. Erano cellule umane pluripotenti indotte, ossia cellule adulte fatte regredire nello sviluppo e in grado di integrarsi sia con i tessuti embrionali veri e propri, sia con i tessuti che aiutano l’embrione a svilupparsi. A distanza di un giorno le cellule umane si erano integrate in 132 embrioni e dopo dieci giorni erano 103 gli embrioni che continuavano a svilupparsi.   Tuttavia dopo questo periodo gli embrioni hanno cominciato ad avere problemi e il loro numero si è ridotto, al punto che dopo 19 giorni solo tre chimere erano ancora vive. Per tutto questo periodo la percentuale di cellule umane negli embrioni è rimasta alta ed è cresciuta costantemente.   “Poiché non siamo in grado di fare alcuni tipi di esperimenti nell’uomo, è essenziale avere modelli migliori per poter condurre studi più appropriati per comprendere la biologia umana e le malattie”, osserva il coordinatore della ricerca Juan Carlos Izpisua Belmonte, del Laboratorio di Scienze biologiche dell’Istituto Salk. Allo studio hanno collaborato Università Cattolica San Antonio de Murcia, University of Texas Southwestern Medical Center e Kunming University of Science and Technology.   Quelle uomo-scimmia non sono le prime chimere ottenute finora: la storia di esperimenti di questo tipo è cominciata fin dagli anni ’70, ma “storicamente la generazione di chimere animali-uomo ha portato a risultati poco efficienti per quanto riguarda l’integrazione delle cellule umane nella specie ospite”, aggiunge Izpisua Belmonte.   Sono invece incoraggianti le analisi condotte finora sugli embrioni chimera sopravvissuti e l’obiettivo a lungo termine è utilizzare le chimere non solo per studiare lo sviluppo embrionale umano e l’origine di molte malattie, ma avere nuovi strumenti per sperimentare farmaci e generare cellule e organi per i trapianti. Quanto alle preoccupazioni etiche, Izpisua Belmonte osserva che “la nostra responsabilità come scienziati condurre la nostra ricerca in modo ponderato, seguendo tutte le linee guida etiche, legali e sociali esistenti”.

  • Vaccini, Aifa: da inizio vaccinazioni 4 decessi con AstraZeneca su 9 milioni di dosi
    by Tgcom24 on Aprile 15, 2021 at 10:26 am

    L’approfondimento a livello nazionale di queste segnalazioni – fa sapere l’Aifa – è condotto con il supporto di un “Gruppo di lavoro per la valutazione dei rischi trombotici da vaccini anti-Covid-19”, costituito da alcuni dei massimi esperti nazionali di trombosi ed emostasi. “Gli eventi avversi non noti sono oggetto di continuo approfondimento a livello nazionale ed europeo”, sottolinea.   Su oltre 9 milioni di vaccinati 46.237 reazioni avverse L’Agenzia Italiana del Farmaco precisa quindi che, nel periodo dal 27 dicembre 2020 al 26 marzo 2021 per i tre vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso, sono pervenute 46.237 segnalazioni di reazioni avverse su un totale di 9.068.349 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 510 ogni 100.000 dosi), di cui il 92,7% sono riferite a eventi non gravi, che si risolvono completamente, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari.   Le segnalazioni gravi corrispondono al 7,1% del totale, con un tasso di 36 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione. La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Comirnaty (81%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (68% delle dosi somministrate), con un aumento delle segnalazioni per il vaccino Vaxzevria (17%) a seguito dell’incremento dell`uso di questo vaccino (27% delle dosi somministrate). Le segnalazioni relative al vaccino Moderna rappresentano invece il 2% del totale e sono proporzionali al numero più limitato di dosi somministrate (5%).   Cento decessi segnalati, solo per 1 nesso con vaccino Al 26 marzo sono state inserite nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza complessivamente 100 segnalazioni di “decesso seguito alla vaccinazione da Covid-19”, per un tasso di segnalazione di 1,1 casi ogni 100mila dosi di vaccino somministrate. Solo per un caso è stato finora dimostrato il nesso di causalità con la vaccinazione.  

  • Vaccini, “J&J, un caso mortale su un milione di vaccinati, rischio trascurabile”
    on Aprile 14, 2021 at 4:09 pm
  • Meno tosse e più stanchezza, meno febbre e più nausea e vomito: ecco i nuovi sintomi del Covid
    by Tgcom24 on Aprile 14, 2021 at 8:34 am

    Meno febbre e meno tosse – Secondo uno studio britannico del ministero della Salute che ha esaminato circa 19mila malati, quasi un paziente su due del campione esaminato non mostra almeno uno dei sintomi comunemente legati al contagio del virus, e cioè febbre, tosse e perdita di gusto o olfatto.    Vomito e diarrea più diffusi – In questa nuova ondata, che colpisce persone più giovani rispetto alle precedenti, i disturbi gastrointestinali, con vomito e diarrea, sembrano decisamente più diffusi. Mentre risulta sempre più raro uno dei sintomi che a inizio pandemia appariva come il tratto distintivo del Covid, quello della perdita di gusto e olfatto.   D’altra parte però, proprio i sintomi legati ai disturbi dell’apparato gastrointestinale, dai dolori addominali alla dissenteria, erano quelli che a inizio pandemia caratterizzavano i pochi casi di ragazzi malati. Ora sono proprio quei disturbi che prevalgono, in un momento in cui l’età dei malati si è drasticamente abbassata.   

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  • Sicilia: spiagge dove fare un pieno di salsedine e di blu
    by Tgcom24 on Aprile 16, 2021 at 4:00 am

    Il luogo migliore per cominciare a immergersi nel mondo siciliano – come consiglia Lonely Planet – è Palermo. Per millenni crocevia di civiltà, è oggi un concentrato inebriante di mosaici bizantini, chiese affrescate e cupole arabeggianti, in cui palme da dattero incorniciano palazzi in stile gotico. Con spiagge di grande bellezza… Spiaggia di Mondello – A Palermo la spiaggia è a portata di mano: ad appena a 11 chilometri a nord del centro si trova la frequentatissima spiaggia di Mondello. Lunga e gloriosa è la sua tradizione balneare, testimoniata dal molo in stile liberty e dalle ville per le vacanze. Nata come porto, da misero villaggio afflitto dalla malaria, Mondello divenne una località alla moda nel XIX secolo, quando la palude fu bonificata e l’élite palermitana iniziò a frequentarla e a farvi costruire le proprie residenze estive.  Riserva Naturale dello Zingaro – La piccola città di Castellammare del Golfo, con le sue spiagge, è una perla dello splendido tratto costiero della Sicilia occidentale che si snoda fino a Monte Monaco, fra i più affascinanti dell’isola. Chi ha spirito di avventura apprezzerà l’incontaminata Riserva Naturale dello Zingaro, a poca distanza verso nord-ovest; qui il selvaggio paesaggio costiero è punteggiato da invitanti calette, perfette per nuotare, e da pittoreschi insediamenti costruiti intorno agli antichi bagli (costruzioni rurali chiuse da mura, con cortile interno) e alle tonnare. A tutto ciò si aggiungono le antiche rovine di Segesta, situata nell’interno e raggiungibile con un breve tragitto in automobile o in autobus. San Vito Lo Capo – Sulla punta di Capo San Vito, nota e molto frequentata è la località balneare di San Vito. Un must è la sua splendida spiaggia di sabbia a forma di mezzaluna, una delle più belle della Sicilia, dove a fare da sfondo a limpide acque turchesi e blu oltremare si staglia la sagoma del Monte Monaco, a cui si può salire con un passeggiata lungo un sentiero di circa 3 km. Favignana – Facilmente accessibili con l’aliscafo da Trapani o Marsala, le Isole Egadi sono la meta ideale per nuotare e immergersi nel blu profondo del mare. A Favignana, l’isola più grande dell’arcipelago, scogli e calette promettono bagni indimenticabili. Li si può raggiungere anche in bicicletta, andando in cerca delle caratteristiche spaccature tipiche dell’isola: si tratta delle vecchie cave di tufo, molte delle quali sono state ormai invase da acque cristalline e offrono lo scenario perfetto in cui nuotare. Riserva Naturale Torre Salsa – In questo straordinario parco naturale di 761 ettari in provincia di Agrigento, vi aspetta la bellezza selvaggia di una delle spiagge più isolate della Sicilia. Lo si raggiunge da Siculiana Marina, un piccolo borgo costiero con una stupenda spiaggia di sabbia. Questa incontaminata Oasi WWF di è il posto ideale per chi ama camminare, grazie alla presenza di sentieri ben segnalati che offrono un’ampia vista panoramica sulle montagne e la costa circostanti. La lunga, deserta spiaggia di Torre Salsa (che si raggiunge dall’ingresso nord) è particolarmente affascinante, anche se la strada di accesso è piuttosto sconnessa. Per maggiori informazioni: www.lonelyplanetitalia.it  

  • Bizzarri o affascinanti: luoghi ed edifici del mondo in cui domina il bianco
    by Tgcom24 on Aprile 16, 2021 at 4:00 am

    AMMAN, GIORDANIA – La capitale della Giordania sorge su quattordici colli. È chiamata anche “La città bianca” per il caratteristico colore delle sue case, costruite con una pietra locale di calcare color latte. È uno dei luoghi più antichi del mondo, in cui il passato si mescola con la modernità.    ROYAL OPERA HOUSE, MUSCAT, OMAN – Costruita tra il 2007 e il 2011, ospita una sala da concerti, un auditorium, giardini paesaggistici, un mercato culturale e un centro d’arte per produzioni musicali, teatrali e operistiche. In questa vera cittadella della cultura, il bianco è onnipresente.   TEMPIO WAT RONG KHUN, CHIANG RAI, THAILANDIA – Questo bizzarro edificio è noto, a buon diritto, anche il nome di Tempio Bianco. Situato a 15 chilometri dalla città di Chiang Rai, in Thailandia, è un particolarissimo luogo di culto nello stesso tempo buddista ed induista, progettato dal pittore visionario Chalermchai Kositpipat. La sua edificazione è iniziata nel 1997, ma per la fine dei lavori si ipotizza addirittura il 2070.   TAJ MAHAL, AGRA, INDIA – Questo celebre mausoleo, situato ad Agra, nell’India settentrionale, è stato costruito nel 1632 dall’imperatore Shāh Jahān in memoria dell’amatissima moglie. Le sue architetture candide e la triste storia della sua edificazione ne fanno un simbolo immortale dell’amore eterno.     MOSCHEA DELLO SCEICCO ZAYED, ABU DHABI, EMIRATI ARABI – È moschea la più grande del Paese e una delle pochissime del mondo arabo aperta ai visitatori (uomini e donne). Il complesso degli edifici misura circa 290 per 420 metri ed è realizzato su un’area complessiva di più di 12 ettari. Tutti gli esterni sono di un biancore abbagliante, compreso l’immenso pavimento a mosaico del cortile interno, che le centinaia di graziose colonne che lo circondano.   ONE WORLD TRADE CENTER TRANSPORTATION HUB, MANHATTAN, NEW YORK – Cambiamo continente e spostiamoci negli Stati Uniti. Il World Trade Center Transportation Hub, conosciuto soprattutto con il nome di Oculus, è un grande nodo di interscambio per i trasporti di Lower Manhattan: si sviluppa nell’area sotterranea e si innalza verso il cielo in una immensa volta di vetro. È stata progettata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava.       STAVANGER, NORVEGIA – Questa città della Norvegia occidentale, situata nella contea di Rogaland e fondata intorno all’anno 1125, ha un centro storico affascinante, caratterizzato da oltre 170 piccole case di legno, tra le meglio conservate d’Europa e rigorosamente di colore bianco.     THORN, PAESI BASSI – Ci troviamo nel Sud dell’Olanda: la cittadina, costruita intorno all’anno 990, in origine era un’abbazia destinata ad ospitare religiose di sesso femminile e di nobili natali. Con il tempo, divenne un piccolo principato, ma verso la fine del Settecento, fu invaso dai Francesi: le nobildonne fuggirono e i poveri murarono porte e finestre per evitare il pagamento di una tassa. In seguito, quando porte e finestre furono riaperte, i muri furono dipinti di bianco per nascondere la differenza tra mattoni vecchi e nuovi.     FREUDENBERG, GERMANIA – Un altro incantevole villaggio storico, stavolta nella Westfalia meridionale, è quello di Freudenberg, edificato nel 1666 per volere del duca Johann Moritz von Nassau. Gli edifici sono rimasti inalterati da allora: le caratteristiche casette a graticcio sono quasi tutte dipinte di bianco, colore su cui spiccano le strutture di sostegno di legno scuro e i tetti in ardesia.   BIBLIOTECA CIVICA, STOCCARDA – E’ un edificio ipermoderno a forma di parallelepipedo a base quadrata,  con i lati lunghi 44 metri e alti 40 metri; i nove piani di cui si compone l’interno godono di una specialissima illuminazione che sfrutta al massimo la luce naturale. Gli ambienti sono dominati dal colore grigio perla, al quale fanno contrasto solo le copertine dei libri. La biblioteca è stata aperta nell’ottobre del 2011 su progetto dello studio Yi Architects e raccoglie oltre 500mila libri.        

  • Donnavventura: le meraviglie delle Faroe, l’Arcipelago Verde
    by Tgcom24 on Aprile 16, 2021 at 4:00 am

    Si tratta di un arcipelago molto raccolto che accoglie viaggiatori curiosi ed eco-attenti. Si trova tra la Scozia e l’Islanda, un vero e proprio paradiso naturale dell’Atlantico settentrionale che conta circa 52mila abitanti, di cui 20mila vivono nel capoluogo Torshavn, riconosciuto anche come la più piccola capitale del mondo. Una curiosità: qui vivono ben più pecore che abitanti, infatti se ne contano circa 80 mila.   Una delle caratteristiche di questo arcipelago sono le rocce vulcaniche che si elevano fino a 300, 400 metri sul livello del mare. Le isole sono in totale diciotto e la montagna più alta raggiunge gli 800 metri di altitudine. Il paesaggio è davvero mozzafiato, le strade panoramiche regalano scenari unici e uno degli scorci più celebri e iconici è quello dei due faraglioni Drangarnir, con la loro particolare cima inclinata.  Per le strade non è raro vedere pecore che pascolano sui tetti delle case più basse, rivestiti di erba che funge da isolante per umidità e vento. Il paesaggio è indescrivibile. Si ha da subito la percezione che qui, la vera padrona sia la natura, maestosa, selvaggia e indomabile. Torshavn è la capitale e il suo nome significa “porto di Thor”; pittoresca cittadina è un susseguirsi di casette variopinte. Imperdibile è il quartiere di Ryeni, con case colorate e dal tetto erboso. Ed è proprio nella capitale che si trovano gli edifici rossi di Tinganes, che ospitano il governo delle Isole Faroe. Quando i vichinghi si insediarono nell’arcipelago, all’inizio del IX secolo, stabilirono qui il loro parlamento. Oggi vi si approvano o respingono leggi valide in tutto l’arcipelago.    Il commercio si basa prettamente sulla pesca, sull’allevamento e sull’esportazione del salmone, tra i più pregiati al mondo. Al secondo posto si trova il turismo, poi la lavorazione della lana e l’artigianato. Le Isole Faroe sono un dipinto della natura, un viaggio nel tempo e un ritorno al selvaggio, sicuramente difficile da dimenticare.

  • Sicilia, cinque spiagge da lasciarci il cuore
    by Tgcom24 on Aprile 16, 2021 at 3:30 am
  • Dieci luoghi del mondo all’insegna del bianco
    by Tgcom24 on Aprile 16, 2021 at 3:30 am

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  • Covid, studio italiano su Nature: cosa rischiamo con aperture totali e vaccini rallentati
    on Aprile 18, 2021 at 4:30 pm

    L’analisi dell’Università di Trento – in collaborazione con il Policlinico San Matteo e l’Università di Pavia, l’Università di Udine e il Politecnico di Milano – sottolinea che le restrizioni “possono contenere i contagi anche senza vaccini, e restano fondamentali nella prima fase della campagna vaccinale per ridurre costi sanitari e decessi”. Secondo gli esperti, allentando le misure il rischio è di avere “altri 50mila morti” entro gennaio 2022, che salirebbero “a 90mila con vaccinazioni lente”

  • Covid, individuata una variante indiana in Gran Bretagna: cosa sappiamo finora
    on Aprile 17, 2021 at 3:10 pm

    In Gran Bretagna è spuntata una nuova variante proveniente dall’India, dove sta diventando predominante. Nel Regno Unito per ora è circoscritta a pochi casi. Per i medici britannici si tratta al momento di “una variante d’interesse”, non di un’allerta vera e propria tenuto conto dell’impatto ancora limitato. Questo ceppo presenta una doppia mutazione rispetto a quello originario e appare più facilmente trasmissibile

  • Covid, cresce l’uso delle terapie monoclonali in Italia: la situazione regione per regione
    on Aprile 17, 2021 at 12:14 pm

    Aumentano, anche se lentamente, i pazienti trattati con questi farmaci che, se assunti precocemente, possono ridurre i tempi di ricovero e le complicanze. Secondo l’ultimo monitoraggio dell’Aifa, sono 2.140 finora le persone che li hanno ricevuti, in un totale di 150 strutture prescriventi in 20 regioni

  • Varianti Covid, da quella inglese a quella indiana: quali sono le mutazioni più diffuse
    on Aprile 17, 2021 at 10:12 am

    Ormai piuttosto frequenti, le varianti del coronavirus sono il fattore che più allarma gli esperti per via della contagiosità e della possibile resistenza al vaccino di alcune di queste. Quella inglese è ormai prevalente in Italia, ma ci sono anche le ormai conosciute brasiliana e sudafricana, mentre sono più recenti quelle scoperte in Messico, Giappone e India

  • Covid, monitoraggio Iss: Rt nazionale scende a 0,85
    on Aprile 16, 2021 at 8:00 pm

    L’indice la scorsa settimana era 0,92. È un dato che emerge dal monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute. “La curva italiana mostra una lenta decrescita: quasi tutte le regioni hanno un calo dell’incidenza, che è pari a 182 per 100mila abitanti”, ha spiegato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro