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  • Negli Stati Uniti è stata eseguita la prima condanna a morte di una donna dal 1953
    by Linkiesta on Gennaio 13, 2021 at 9:05 am

    Si tratta della prima esecuzione di una detenuta in America da quasi settant’anni. Lisa Montgomery è stata uccisa con un’iniezione letale, era accusata di aver ucciso la 23enne Bobbie Jo Stinnett, asportando il bambino dal grembo della donna e tentando di farlo passare per suo il neonato L’articolo Negli Stati Uniti è stata eseguita la prima condanna a morte di una donna dal 1953 proviene da Linkiesta.it.

  • Il vicepresidente Mike Pence non utilizzerà il 25esimo emendamento per rimuovere Trump
    by Linkiesta on Gennaio 13, 2021 at 7:36 am

    La decisione del numero due degli Stati Uniti arriva in aula mentre era in corso il dibattito proprio per confermare la destituzione del presidente. La risoluzione è stata approvata con 223 voti a favore e 205 contrari, ma con il suo no ufficiale l’alternativa adesso diventa la messa in stato d’accusa, che potrebbe essere votata già questa sera L’articolo Il vicepresidente Mike Pence non utilizzerà il 25esimo emendamento per rimuovere Trump proviene da Linkiesta.it.

  • Perché non è così facile modificare la Costituzione della Bosnia Erzegovina
    by Alfredo Sasso on Gennaio 13, 2021 at 5:00 am

    A 25 anni dagli accordi di Dayton è difficile pensare di cambiare il sistema istituzionale di un Paese cristallizzato in una sorta di etnocrazia. L’unica concreta possibilità potrebbe provenire da una iniziativa esterna, oppure direttamente dai cittadini L’articolo Perché non è così facile modificare la Costituzione della Bosnia Erzegovina proviene da Linkiesta.it.

  • Trump è andato a vedere un pezzo di muro, quel che è rimasto della sua presidenza
    by Maria Laura Rodotà on Gennaio 13, 2021 at 5:00 am

    Nella sua prima apparizione pubblica dopo l’assalto al Congresso, il presidente uscente si è recato nel luogo dove nel 1836 Davy Crockett fu massacrato dall’esercito messicano. Ha definito «perfetto» e «totalmente appropriato» il discorso del 6 gennaio che ha causato le proteste a Capitol Hill dove sono morte cinque persone L’articolo Trump è andato a vedere un pezzo di muro, quel che è rimasto della sua presidenza proviene da Linkiesta.it.

  • Twitter ha sospeso 70mila account legati al movimento complottista QAnon
    by Linkiesta on Gennaio 12, 2021 at 7:16 am

    La piattaforma ha spiegato di aver iniziato a sospendere in maniera permanente migliaia di utenti alla luce dei violenti eventi di Washington e del crescente rischio di danni. Anche Facebook in queste ore ha portato a termine un’operazione simile, mentre rimane bloccato su entrambi i social l’account di Donald Trump L’articolo Twitter ha sospeso 70mila account legati al movimento complottista QAnon proviene da Linkiesta.it.

Il Sole 24 ORE – Mondo Il Sole 24 ORE – Mondo

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  • Covid, Michel favorevole al passaporto vaccinale in Ue
    by Tgcom24 on Gennaio 17, 2021 at 6:56 pm

    L’idea di un certificato europeo per le persone vaccinate era stata lanciata dal premier greco Kyriakos Mitsotakis per ridare ossigeno al turismo. Michel non nasconde però la difficoltà di un’operazione del genere. Un passaporto vaccinale potrebbe infatti essere visto come uno strumento per rendere i vaccini obbligatori, mentre molti Paesi vogliono mantenere la volontarietà, ha rilevato il leader belga. Allo stesso tempo, di fronte alla violenza della pandemia bisognerà fare “scelte coraggiose”, ha aggiunto.    Al dibattito non parteciperà la Gran Bretagna, ormai fuori dall’Ue. L’isola, al contrario, in questo momento è più blindata che mai dopo lo stop ai collegamenti con Portogallo e Sud America, per paura delle varianti brasiliane, e l’imposizione di test anti-Covid per i passeggeri in arrivo dagli altri Paesi. Inoltre, tutti coloro che arrivano nel Regno Unito potrebbero esser costretti a trascorrere un periodo di quarantena in appositi hotel, a loro spese: il governo sta valutando questa opzione.

  • Navalny fermato all’arrivo a Mosca, molti arresti tra i suoi sostenitori
    by Tgcom24 on Gennaio 17, 2021 at 6:52 pm
  • Mosca, Aleksey Navalny fermato in aeroporto al controllo passaporti
    by Tgcom24 on Gennaio 17, 2021 at 6:30 pm

    Una volta arrivato al controllo passaporti, gli agenti gli hanno chiesto di seguirlo e la moglie lo ha baciato in segno di saluto. L’avvocato non ha potuto andare con lui.   La portavoce del dissidente ha twittato il momento del fermo e il bacio alla moglie       L’arrivo: “E’ casa mia, non ho paura” – Una volta atterrato all’aeroporto di Sheremetyevo, Navalny ha detto ai giornalisti che lo attendevano nel terminal D: “Io sono qui e vi posso assicurare di essere felice, questa è casa mia. Tutti mi chiedono: hai paura? No, non ho paura. Passo la dogana con animo tranquillo, poi andrò a casa perché so che ho ragione ed esorto anche voi a non avere paura”.      Bloccato al controllo passaporti – Ma pochi minuti dopo aver detto queste parole, l’oppositore è stato bloccato dagli agenti. In una nota del Servizio penitenziario federale si legge che Navalny, “condannato alla sospensione condizionale della pena, è stato inserito nella lista dei ricercati il 29 dicembre 2020 per molteplici violazioni del periodo di prova”.      Molti arresti tra i sostenitori di Navalny – Tra i molti sostenitori che hanno atteso l’arrivo di Navalny, 37 persone sono state arrestate. Si trovavano nell’aeroporto di Vnukovo, dove era previsto l’atterraggio del suo aereo prima che il volo venisse deviato in un altro scalo della capitale russa, Sheremetyevo.     

  • Usa, uomo armato arrestato vicino al Campidoglio
    by Tgcom24 on Gennaio 17, 2021 at 6:01 pm
  • Australia: preoccupa un focolaio agli Open di tennis
    by Tgcom24 on Gennaio 17, 2021 at 5:44 pm
  • Europa e Italia tifano per il “delfino”. Laschet il grigio fa pure il nostro gioco
    by Roberto Fabbri on Gennaio 17, 2021 at 4:00 pm

    Roberto Fabbri Angela si ritirerà a settembre quando il suo erede si candiderà cancelliere garantendo la stessa politica. Soprattutto con l’Italia Con Armin Laschet la Cdu ha scelto la continuità merkeliana. Come già nel precedente congresso, in cui aveva votato di misura la delfina indicata dalla Cancelliera, Annegret Kramp-Karrenbauer. Il fatto che «AKK», come veniva chiamata da tutti per semplificare il suo nome ostico, avesse poi deluso per carenza di leadership fino al punto di doversi fare da parte un anno fa, non è stato comunque un viatico sufficiente per il cavallo di ritorno Friedrich Merz, portabandiera della destra interna: sconfitto di misura nel 2018 da AKK, lo è stato ancora ieri da Laschet, un fedelissimo di Angela Merkel. L’Europa segue con attenzione estrema mista ad apprensione il processo di successione alla donna che ha incarnato la stabile potenza della Germania in questi ultimi sedici anni. Un processo che non si è concluso ieri con il successo di Armin Laschet: la Merkel ha chiarito in largo anticipo che la sua carriera politica si concluderà nel prossimo settembre, quando non si ripresenterà alle elezioni per la prima volta dal 2005. Laschet prende ora il timone della Cdu, ma questo non significa automaticamente che sarà lui il candidato del partito alla Cancelleria: questo verrà designato entro marzo, ed è ancora possibile anche se improbabile – che gli vengano preferite delle alternative, una rappresentata dal suo stesso vice nella corsa appena vinta al congresso Jens Spahn, l’altra dal leader bavarese Markus Soeder. Spahn, appena quarantenne, è il ministro della Salute che ha fin qui ben gestito la crisi della pandemia, ottenendo una vistosa crescita della sua popolarità: non ha fretta e non ha bisogno di sgomitare, ma potrebbe rappresentare per la Cdu una valida carta da spendere nell’eventualità che i punti deboli di Laschet una certa carenza di carisma e una non proprio impeccabile gestione della crisi Covid nel Land Renania-Vestfalia di cui è presidente possano azzopparlo nei prossimi mesi. Quanto a Soeder, sconta in partenza una tradizione negativa per i candidati della Csu la costola bavarese della Cdu – alla Cancelleria (nessuno di loro, da Franz-Josef Strauss a Edmund Stoiber, l’ha mai spuntata) ma è popolarissimo in campo conservatore e molto ambizioso. Se sarà lui il candidato alla Cancelleria in settembre, Laschet avrà in quanto successore della Merkel un compito non facile: in Germania quello di non farla rimpiangere gestendo la probabile futura coalizione di governo con i Verdi, in Europa di saper colmare il vuoto della sua capacità di leadership tranquilla. In questa fase drammatica di pandemia si deve alla Merkel il varo di un piano di rilancio economico che vale 750 miliardi per l’Ue e oltre 200 per la sola Italia, un piano che per la prima volta infrange il tabù del debito comune. Con Merz cancelliere si rischiava sotto questo profilo un salto nel buio, con Laschet almeno sulla carta ci è andata bene. Tag:  Armin Laschet Unione Cristiano-Democratica di Germania (Cdu) Angela Merkel Luoghi:  Germania

  • La Germania post-Merkel. Un fedelissimo nella Cdu fa vincere la continuità
    by Daniel Mosseri on Gennaio 17, 2021 at 4:00 pm

    Daniel Mosseri Il partito della cancelliera elegge presidente Laschet, governatore del Nord Reno-Vestfalia Berlino. Ha 59 anni, è renano e cattolico: da ieri il governatore del Nord Reno-Vestfalia, Armin Laschet, è il nuovo presidente dell’Unione cristiano democratica (Cdu), il partito di Angela Merkel. La leader tedesca lo aveva conquistato nel 2000 cinque anni prima di diventare cancelliera e lo aveva lasciato a dicembre del 2018, concentrandosi da allora sulla guida del governo. Negli ultimi due anni la Cdu è stata guidata con poco polso da Annegret Kramp-Karrenbauer, un’ex delfina di Merkel presto dimostratasi non all’altezza dell’incarico e rimasta alla testa del partito solo grazie al coronavirus. Proprio dal coronavirus, che ha obbligato i 1.001 delegati del partito a riunirsi in forma virtuale, la Cdu guarda al futuro con l’elezione di Armin Laschet, politico solido dalle qualità nascoste. «Quello di cui abbiamo bisogno è continuità nel successo», è il poco immaginifico slogan grazie a cui il governatore renano ha convinto una maggioranza non bulgara dei delegati a sceglierlo al ballottaggio. Dei 991 votanti, in 521 lo hanno scelto, 4 si sono astenuti mentre in 466 gli hanno preferito l’avvocato Friedrich Merz. A differenza del bonario governatore centrista, fautore dell’integrazione delle minoranze e intenzionato a fare della Cdu un partito più rappresentativo della società, Merz è un conservatore alla vecchia maniera, poco interessato alle intese con la sinistra alle quali Merkel ha abituato i tedeschi. Ma soprattutto Merz è noto come l’anti-Merkel: fra i due non corre buon sangue e la cancelliera, alla guida del governo fino al prossimo autunno, è stata ben lieta di salutare l’elezione di Laschet. Il compagno di partito è stato uno dei pochi a difenderla nel 2016 quando la leader tedesca veniva attaccata tanto dai populisti di AfD quanto dai colleghi della Cdu per aver aperto le frontiere della Germania a oltre un milione di profughi mediorientali. I due politici si somigliano anche nelle forme non slanciate e nei modi controllati, mai sopra le righe. Leale e come lei centrista, Laschet sa però distinguersi dalla cancelliera: a differenza di Merkel il governatore renano non è noto per venire a patti con la sinistra. Al contrario è stato lui nel 2017 a conquistare il Nord Reno-Vestfalia (oltre 17 milioni di abitanti) con i colori della Cdu riportando democristiani (e liberali) al governo a Düsseldorf grazie a un’agenda incentrata sul ripristino dell’ordine pubblico. Così il mite Laschet ha espugnato una storica roccaforte dei socialdemocratici: dal 1967 è successo solo due volte. Con la stessa serena determinazione, ieri Laschet ha conquistato il partito fra la delusione, ha scritto però la Welt, di alcuni grandi imprenditori tedeschi che gli avrebbero preferito Merz, considerato più ferrato in economia. Per sconfiggere l’avvocato che ha fatto carriera nel fondo d’investimento BlackRock, Laschet ha usato un’analogia: «Non ci serve un amministratore delegato ma un capitano che guidi il partito tenendolo unito». La percentuale di voti ricevuti, il 53%, dimostra però che l’unità della Cdu è oggi un obiettivo e non un metodo. Laschet ha tre mesi per consolidare la propria leadership: in primavera il partito discuterà con la formazione-sorella bavarese Csu chi sarà il candidato cancelliere alle elezioni del prossimo settembre. Altri politici oggi molto più popolari di Laschet, come il ministro della Salute Jens Spahn oppure il governatore della Baviera Markus Söder, potrebbero reclamare l’investitura. Laschet da parte sua si è blindato alleandosi proprio con Spahn, eletto ieri vicepresidente della Cdu. Consapevoli che dopo anni di centrismo la destra interna avrebbe rialzato la testa, i due hanno promesso zero tolleranza contro estremismo e terrorismo. Obiettivi che non fanno pensare alla piattaforma di un partito ma a un programma di governo. Tag:  Unione Cristiano-Democratica di Germania (Cdu) Armin Laschet Angela Merkel Luoghi:  Germania

  • Aviaria non è da sottovalutare Il pericolo ora viene dall’India
    by Federico Giuliani on Gennaio 17, 2021 at 3:54 pm

    Federico Giuliani Url redirect: https://it.insideover.com/societa/lindia-messa-in-ginocchio-dallinfluenza-aviaria.html?utm_source=ilGiornale&utm_medium=article&utm_campaign=article_redirectAviaria non è da sottovalutareIl pericolo ora viene dall’India

  • Tutto pronto per la guerra civile
    by Andrea Massardo on Gennaio 17, 2021 at 3:46 pm

    Andrea Massardo Url redirect: https://it.insideover.com/politica/gli-stati-uniti-sono-in-guerra-civile.html?utm_source=ilGiornale&utm_medium=article&utm_campaign=article_redirectGli Usa sprofondano nel caos:a un passo dalla guerra civile

  • Un siluro si abbatte su Conte Un’altra clamorosa figuraccia
    by Andrea Muratore on Gennaio 17, 2021 at 2:27 pm

    Conte è ormai sempre più solo in Europa. I leader sono pronti a scaricarlo. E la Faz lo affonda: “Miseria italiana” Andrea Muratore Url redirect: https://it.insideover.com/politica/ora-per-conte-si-mette-male-anche-in-europa.html?utm_source=ilGiornale&utm_medium=article&utm_campaign=article_redirectIl siluro Ue si abbatte su ConteÈ un’altra clamorosa figuraccia

Limes rivista italiana di geopolitica

  • Armata Rossa a Varsavia, Operazione Desert Storm, Lumumba: gli anniversari geopolitici del 17 gennaio
    by lorenzo noto on Gennaio 16, 2021 at 11:48 pm

    Oggi è la Giornata nazionale del Dialetto e delle Lingue locali. Nell’Europa dell’età moderna e poi, durante il Novecento, in alcune altre aree del mondo l’idea che per ogni Stato vi fosse o dovesse esservi una lingua e una sola ha avuto un ruolo storico-politico importante e ha influito anche nella realtà sociolinguistica di diversi paesi e

  • Ottaviano Augusto, Ivan il Terribile, Führerbunker: gli anniversari geopolitici del 16 gennaio
    by lorenzo noto on Gennaio 15, 2021 at 11:02 pm

    27 a.C. – Il senato romano conferisce a Ottaviano il titolo di Augusto: da repubblica, Roma diventa impero.  Come Gibbon sapeva, l’impero romano non era durato cinque secoli, ma 1.500 anni, dalla sua fondazione da parte di Augusto nel 27 a.C. alla sua definitiva caduta nel 1453 d.C. Per tutto quel tempo rappresentò il prototipo dell’impero;

  • 🔍🌎🎼 Il mondo questa settimana
    by Daniele Santoro on Gennaio 15, 2021 at 3:55 pm

    Colonna sonora ispirata dalla quinta notizia: Tregua – Cristina Donà IL SECONDO IMPEACHMENT [di Dario Fabbri] In America è in atto il tentativo di dannare la memoria di Donald Trump, con l’obiettivo di cancellarne il futuro. Su imbeccata degli apparati federali, i big tech d’Oltreoceano hanno stabilito di zittire il presidente uscente per ridurne il consenso,

  • Dannare la memoria di Trump non salverà l’America
    by Federico Petroni on Gennaio 15, 2021 at 3:28 pm

    In America è in atto il tentativo di dannare la memoria di Donald Trump, con l’obiettivo di cancellarne il futuro. Su imbeccata degli apparati federali, i big tech d’Oltreoceano hanno stabilito di zittire il presidente uscente per ridurne il consenso, per eliminarlo dall’agone politico. Mentre in Italia si dibatte del pericolo per la libertà d’espressione

  • Il Mekong e le sue dighe
    by Lorenzo Di Muro on Gennaio 15, 2021 at 11:50 am

    Per la versione integrale della carta, scorri fino a fine articolo. La carta inedita a colori della settimana è dedicata al corso del fiume Mekong e alle dighe che ne irreggimentano le acque. La mappa cartografa il corso dello strategico corso d’acqua asiatico attraverso lo Yunnan (entroterra della Repubblica Popolare) e poi la penisola Indocinese, fino al delta nel Vietnam

Corriere.it – Esteri Corriere della sera online

Sky News Sky News

  • Russia, Alexei Navalny arrestato all’aeroporto di Mosca
    on Gennaio 17, 2021 at 7:47 pm

    L’oppositore politico è stato fermato dalla polizia poco dopo essere atterrato all’aeroporto di Sheremetyevo. Il dissidente ha fatto ritorno nel suo Paese dopo quasi cinque mesi di permanenza in Germania in seguito all’avvelenamento col Novichok patito lo scorso 20 agosto in Siberia. “Io sono qui e vi posso assicurare di essere felice, questa è casa mia. Tutti mi chiedono: hai paura? No, non ho paura”, ha dichiarato. In giornata scontri tra la polizia e i sostenitori del dissidente

  • Kamala Harris sulla copertina di Vogue: critiche per abbigliamento casual
    on Gennaio 17, 2021 at 7:47 pm

    L’immagine scelta dalla redazione ha scatenato polemiche sui social. Il look della vicepresidente degli Stati Uniti, che da sempre si distingue per eleganza e sobrietà, è stato ritenuto troppo sportivo, non all’altezza della rivista patinata. LA FOTOGALLERY

  • Terremoto Argentina, scossa di magnitudo 6 nel nordovest del Paese
    on Gennaio 17, 2021 at 7:47 pm

    Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 200 km di profondita ed epicentro non lontano dalla cittadina andina di San Antonio de los Cobres

  • Covid, in Usa 22 milioni di casi, 24mila morti nel 2021. A Los Angeles 1 su 10 col virus
    on Gennaio 17, 2021 at 7:47 pm

    I pazienti affetti da Sars-Cov2 morti negli Stati Uniti hanno superato quota 372.500. La West Coast è tra le aree più colpite nelle ultime settimane “Stiamo vivendo il nostro New York moment”, dice Robert Kim-Farley, esperto di malattie infettive dell’Università della California, riferendosi alla primavera scorsa quando New York era l’epicentro della pandemia negli States

  • Pakistan, blackout in tutto il Paese per guasto elettrico
    on Gennaio 17, 2021 at 7:47 pm

    Secondo Omar Ayub Khan, ministro federale pakistano per l’energia, “l’elettricità è stata ripristinata in alcune parti del Paese, compresa Islamabad”, mentre l’elettricità nel resto del Paese verrà ripristinata gradualmente