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  • Il dramma dei bambini yazidi sopravvissuti all’Isis e abbandonati dalla propria comunità
    by Futura D’Aprile on Agosto 4, 2020 at 4:00 am

    La minoranza religiosa che vive nel nord-ovest dell’Iraq è perseguitata da anni, e ha subito il genocidio da parte dello Stato islamico. Oggi secondo un rapporto di Amnesty i più piccoli sono abbandonati dallo Stato iracheno e si trovano in un limbo, nell’indifferenza della comunità internazionale L’articolo Il dramma dei bambini yazidi sopravvissuti all’Isis e abbandonati dalla propria comunità proviene da Linkiesta.it.

  • La storia delle due dinastie ebree che per un secolo hanno dominato i commerci dell’estremo oriente
    by Alessandro Cappelli on Luglio 31, 2020 at 4:00 am

    I Sassoon e i Kadoorie hanno avuto per decenni le redini degli scambi in Asia, spostandosi dall’India alla Cina. La loro vicenda, descritta in un libro dal giornalista premio Pulitzer Jonathan Kaufman, ha per sfondo l’ascesa economica e sociale cinese, dall’Ottocento fino ai giorni nostri L’articolo La storia delle due dinastie ebree che per un secolo hanno dominato i commerci dell’estremo oriente proviene da Linkiesta.it.

  • La repressione degli uiguri in Cina continua, nel silenzio dei Paesi musulmani
    by Futura D’Aprile on Luglio 31, 2020 at 4:00 am

    Ciò che accade nei campi di rieducazione e sterilizzazione rimane per buona parte avvolto dal mistero, anche se diverse ong hanno denunciato torture e violenze psicologiche. Additati come terroristi, persino Egitto e Turchia hanno rimpatriato alcuni esponenti della minoranza islamica L’articolo La repressione degli uiguri in Cina continua, nel silenzio dei Paesi musulmani proviene da Linkiesta.it.

  • Per la Royal Society, la riapertura delle scuole dovrebbe essere una priorità
    by Linkiesta on Luglio 30, 2020 at 4:00 am

    Uno studio condotto nel Regno Unito evidenzia i rischi di una chiusura prolungata sul benessere e il futuro degli studenti, e di conseguenza anche sull’economia nei prossimi sessant’anni. Minori competenze oggi porteranno a una contrazione degli stipendi domani, impattando lo stato di tutta l’economia L’articolo Per la Royal Society, la riapertura delle scuole dovrebbe essere una priorità proviene da Linkiesta.it.

  • Il gran circo dei leader negazionisti (che poi si sono presi il Covid)
    by Maurizio Stefanini on Luglio 30, 2020 at 4:00 am

    Dal premier della Bielorussia Aleksandr Lukashenko al leader del Burundi Pierre Nkurunziza, passando per Jair Bolsonaro, Boris Johnson e Donald Trump, la mania di minimizzare e ridicolizzare la pandemia ha giocato qualche brutto scherzo ai capi di Stato. Che in molti casi sono stati messi all’angolo, anche se rimangono convinti delle loro teorie L’articolo Il gran circo dei leader negazionisti (che poi si sono presi il Covid) proviene da Linkiesta.it.

Il Sole 24 ORE – Mondo Il Sole 24 ORE – Mondo

  • Libano, esplosioni a Beirut: ci sono 3000 feriti e almeno 60 morti
    by Nico Di Giuseppe on Agosto 4, 2020 at 8:33 pm

    Nico Di Giuseppe Due esplosioni potentissime nella zona del porto. Danni agli edifici e decine di feriti. Deflagrazione avvenuta dentro un deposito di fuochi d’artificio Due potenti esplosioni hanno scosso Beirut. Come mostrano alcune immagini televisive una densa colonna di fumo si è alzata all’improvviso dalla zona del porto della capitale libanese. Ancora è presto per un bilancio definitivo, ma il ministero dell’Interno ha fatto sapere che sono oltre 3mila feriti e almeno 60 morti. Ci sono feriti sotto le macerie. La deflagrazione, avvenuta nella zona del porto, è stata avvertita in tutta la capitale libanese, provocando scene di panico tra i cittadini. [video 1881546] A causare la potente esplosione avvenuta nella zona del porto di Beirut sarebbe stato un incendio in un magazzino di fuochi d’artificio. È quanto riporta l’agenzia di stato libanese, citata dalla Cnn. Molti gli edifici danneggiato dall’esplosione, avvertita in tutta la città. Tra questi, anche il quartier generale dell’ex premier libanese Saad Hariri e l’ufficio di corrispondenza della Cnn. Nei cieli della città aleggia ora una nuvola di fumo, mentre i vigili del fuoco sono accorsi nell’area della deflagrazione per spegnere le fiamme. Diversi media ricordano che il Tribunale speciale dell’Onu sull’assassinio dell’ex premier Rafik Hariri debba a breve emettere il suo verdetto. I quattro imputati, in contumacia, sono membri delle milizie sciite filo iraniane di Hezbollah, che hanno sempre negato di avere avuto un ruolo nella morte dell’ex premier. Da mesi il Libano soffre di una gravissima crisi economica, aggravata dalla pandemia di coronavirus, con frequenti proteste e scontri tra manifestanti e polizia. Ferito un militare italiano L’esplosione ha coinvolto un team della missione Unifil. Un militare italiano del contingente ha riportato lievi ferite. È stato lo stesso militare a informare direttamente i familiari sul suo stato di salute. Lo ha reso noto lo Stato maggiore della Difesa con un comunicato. Sul posto, in stretto coordinamento con le forze di sicurezza libanesi, sono intervenuti i soccorsi del Sector West di Unifil che stanno provvedendo all’evacuazione del personale. Sono in corso gli accertamenti da parte di Unifil e delle forze di sicurezza libanesi per accertare la dinamica dell’accaduto. [video 1881572]

  • Beirut, le strade della città immediatamente dopo le deflagrazioni
    by LaPresse on Agosto 4, 2020 at 8:15 pm

    Due forti esplosioni hanno scosso la zona adiacente al porto di Beirut: ci sarebbero decine di morti feriti, secondo fonti della sicurezza libanese. Le deflagrazioni hanno danneggiato automobili ed edifici, come mostrano le immagini girate poco dopo le deflagrazioni. Sarebbe stata l’esplosione di una fabbrica di fuochi artificiali a causare la tragedia. LaPresse 

  • Libano, il video delle esplosioni
    by LaPresse on Agosto 4, 2020 at 8:14 pm

    Due forti esplosioni hanno scosso la zona adiacente al portodi Beirut: ci sarebbero decine di feriti, secondo fonti della sicurezza libanese. Le deflagrazioni hanno danneggiato automobili ed edifici, come mostrano le immagini girate poco dopo le deflagrazioni. LaPresse 

  • Libano, due esplosioni devastano Beirut
    by Roberto Vivaldelli on Agosto 4, 2020 at 8:11 pm

    Fonte foto: LAPRESSEBeirut, due esplosioni devastano il porto 1Sezione: Mondo Roberto Vivaldelli Decine di morti, più di 3000 feriti. La Capitale del Libano, Beirut, fa i conti con le due esplosioni devastanti registrate quest’oggi al porto. A causare la deflagrazione forse un magazzino contenente nitrato di ammonio. Ospedali al collasso Luoghi:  Beirut Libano

  • Libano, l’inferno di Beirut. ​Un incendio o un attentato?
    by Roberto Vivaldelli on Agosto 4, 2020 at 7:55 pm

    Roberto Vivaldelli videoLibano, il video delle esplosioni galleryDue esplosioni devastano BeirutvideoBeirut, le strade della città dopo…videoIl filmato dell’esplosioneEsplosioni causate da nitrato di sodio altamente esplosivo? Non si escludono altre motivazioni. L’esperto: “A rischio stabilità del paese” Due esplosioni terrificanti hanno scosso oggi la capitale del Libano, Beirut. La deflagrazione, avvenuta nella zona del porto, è stata avvertita in tutta la capitale libanese, provocando scene di panico tra i cittadini: il ministro della sanità ha dichiarato che sono 30 le persone rimaste uccise e oltre 3.000 quelle ferite. Ma è un bilancio purtroppo destinato a crescere nelle prossime ore. La situazione è disperata: Al-Manar, la TV ufficiale libanese del movimento sciita Hezbollah, ha reso noto che gli ospedali di Beirut sono sopraffatti dal numero di vittime dell’esplosione del porto della città; e ha rivolto un appello con la richiesta di donazioni di sangue. Secondo le prime ricostruzioni, l’esplosione nei pressi del porto di Beirut sarebbe stata causata da nitrato di sodio altamente esplosivo confiscato da una nave più di un anno fa e collocato in uno dei magazzini dello scalo marittimo. Un corrispondente di Al-Manar ha confermato quest’ipotesi. [video 1881546] Anche il ministro dell’Interno libanese ha affermato che il nitrato di ammonio è stato immagazzinato nel porto, ed è ciò che ha causato l’esplosione. Ha detto che alle dogane libanesi dovrebbe essere chiesto perché fosse lì. Il generale Abbas Ibrahim, riferisce Al Jaazeera, ha visitato il sito dell’esplosione sottolineando che la causa è da ricercarsi in materiale altamente esplosivo, proprio come il già citato nitrato di ammonio. C’è anche un’altra ipotesi: l’esplosione di un magazzino di armi di Hezbollah. È quella più accreditata fra varie fonti di intelligence occidentali citate dall’Adnkronos, secondo le quali ad esplodere non sarebbe stato un deposito di fuochi di artificio o un vasto quantitativo di nitrato di ammonio, come riferito dal ministro dell’Interno libanese Mohamed Fehmi, ma un deposito di armi delle milizie sciite libanesi filo iraniane Esplosioni a Beirut, l’esperto: “Fosse anche un incidente non va sottovalutato” Secondo, Roberta La Fortezza, analista per la regione Medio Oriente e Nord Africa e Sahel per Ifi Advisory e dottore di ricerca in Storia delle Relazioni Internazionali, intervistato dall’agenzia Nova, a prescindere dal dilemma tra attacco e incidente e dalla possibilità che l’esplosione avvenuta oggi a Beirut possa anche essere utilizzata dalle varie fazioni (interne e non), la detonazione registrata nel porto della capitale potrebbe avere importanti conseguenze sulla stabilità del Libano. “Il porto della capitale è distrutto e per un paese import oriented come il Libano questo può diventare un fattore cruciale. Ciò è tanto più vero in questo particolare momento storico: il Libano si trova infatti a vivere la peggiore crisi economica dai tempi della guerra civile. Fosse anche solo un incidente, non sarebbe per nulla da sottovalutare”, ha detto La Fortezza. [gallery 1881570] Nel frattempo, Israele interviene per smentire ogni possibile teoria su un suo eventuale coinvolgimento nell’accaduto e porre freno alle speculazioni. Il ministro degli Esteri israeliano Gabi Ashkenazi ha sottolineato che la devastante esplosione di Beirut “è stata un incidente causato da un incendio. Suggerisco cautela con la speculazione – non vedo alcun motivo per non credere ai rapporti di Beirut”. [video 1881571] Attentato o incidente? Come nota il Corriere della Sera, la deflagrazione avviene durante un periodo di destabilizzazione interna e profonda crisi economica, tensione aggravata dall’attesa della sentenza per l’omicidio dell’ex premier Hariri. Arriva curiosamente a poche ore dall’annuncio, per venerdì prossimo, del Tribunale speciale per il Libano (Tsl), con sede all’Aja, dell’attesa sentenza sull’omicidio dell’ex premier libanese Rafiq Hariri, ucciso a Beirut il 14 febbraio del 2005 assieme ad altre 21 persone. Alla sbarra, ricorda l’Ansa, quattro imputati in contumacia, tutti membri del movimento sciita libanese Hezbollah: Salim Ayash, Habib Merhi, Hussein Oneissi e Assaad Sabra. C’era anche un quinto imputato, Mustafa Badreddin, considerato la mente dell’attentato di San Valentino, a Damasco nel 2016. Tutti e cinque sono accusati di “complotto a fini terroristici e omicidio preterintenzionale” e di altri capi di imputazione connessi. [video 1881572] Il mistero delle sostanze esplosive stoccato al porto In attesa che venga appurata la dinamica dei fatti, occorre prendere in considerazione ogni ipotesi, dall’incidente alla pista dolosa. Innanzitutto c’è da chiedersi com’è possibile che quel tipo di materiale così pericoloso – nitrato di ammonio – fosse stoccato lì, al porto. Chi doveva controllare e perché non lo ha fatto? Come scrive Guido Olimpio sul Corriere della Sera, va poi considerato il contesto. Beirut, con le fazioni, le spaccature confessionali e ora con una crisi sociale senza precedenti si presta a qualsiasi gioco. Il materiale non manca. In queste ore le hanno dette tutte: un missile, il sabotaggio, l’incuria, la “manipolazione” del materiale, la disgrazia: cosa è accaduto davvero? E anche se si è trattato di un incidente, resta sempre lo spazio per una narrazione alternativa o altre speculazioni. Tag:  Medio Oriente Luoghi:  Beirut Libano

Limes rivista italiana di geopolitica

  • Guerra d’indipendenza greca, il Kashmir, Nelson Mandela: gli anniversari geopolitici del 5 agosto
    by Matteo Garavoglia on Agosto 4, 2020 at 10:04 pm

    Oggi in Croazia si festeggia la Giornata della Liberazione. Si commemora la conquista della città di Tenin durante la guerra d’indipendenza del 1995. 910 – Le forze alleate dei reami anglosassoni di Mercia e Wessex si scontrano con i vichinghi northumbriani nella battaglia di Tettenhall, ultimo tentativo di un esercito vichingo di invadere l’Inghilterra. Dopo la vittoria conseguita a Tettenhall, gli anglosassoni cominceranno la

  • Il riarmo epocale del Giappone e altre notizie interessanti
    by Daniele Santoro on Agosto 4, 2020 at 2:55 pm

    IL GIAPPONE SI (RI)ARMA [di Alberto de Sanctis] Un comitato parlamentare presieduto dal Partito liberaldemocratico del primo ministro Abe Shinzo ha approvato una proposta di legge che potrebbe condurre il Giappone a dotarsi di capacità missilistiche d’attacco. Perché conta: È una notizia semplicemente epocale. Nell’arco di solo un mese il colosso nipponico è passato dal rinunciare alla

  • Anche l’Arabia Saudita vuole uno strapuntino in Libia
    by Alessandro Balduzzi on Agosto 4, 2020 at 2:36 pm

    A lungo marginale nel dossier libico, dal 27 al 29 luglio l’Arabia Saudita ha mandato in avanscoperta in Nordafrica il capo della propria diplomazia al fine di affermare l’importanza di Riyad nelle sorti dell’ex feudo del raìs Muammar Gheddafi e contrastare l’intrusività della Turchia nelle faccende arabe. La tournée del ministro degli Esteri saudita, il

  • Pio X, Barack Obama, Alto Volta, Guerra in Croazia: gli anniversari geopolitici del 4 agosto
    by Matteo Garavoglia on Agosto 3, 2020 at 10:44 pm

    598 – Guerra Koguryŏ-Sui: l’imperatore cinese Wendi della dinastia Sui ordina al giovane principe Yang Liang di lanciare la prima di una serie di offensive lungo la costa nord-occidentale della penisola coreana, presso il regno di Koguryŏ, nel tentativo di conquistarla. Tutti e tre i tentativi falliranno (598-612-614) e costituiranno una delle cause del declino della dinastia Sui.

  • La lucidità dell’Iran e altre notizie interessanti
    by Daniele Santoro on Agosto 3, 2020 at 2:07 pm

    L’IRAN AL CENTRO [di Daniele Santoro] Il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti Sheikh Abdullah bin Zayed al-Nahyan ha incontrato in videoconferenza il suo omologo iraniano Javad Zarif. La conversazione ha avuto a oggetto l’emergenza coronavirus e le principali crisi regionali. Perché conta: È un esempio della lucidità con la quale l’Iran legge le dinamiche regionali,

Corriere.it – Esteri Corriere della sera online

Sky News Sky News

  • Esplosioni Beirut, ferito anche un militare italiano. Non è grave
    on Agosto 4, 2020 at 11:15 pm

    Il soldato fa parte del contingente italiano in Libano. Gli altri militari nostri connazionali stanno bene, secondo quanto fa sapere il ministero della Difesa. Lo stabile dove si trovavano, anche se non si trovava nelle immediate vicinanze dell’esplosione, è stato danneggiato dall’onda d’urto

  • Beirut, doppia esplosione fortissima al porto. VIDEO
    on Agosto 4, 2020 at 11:15 pm

    I violenti scoppi sono stati sentiti fino a Larnaca, Cipro, a 200 chilometri di distanza dalla capitale del Libano. Le immagini

  • Beirut, esplosioni devastano area vicina a porto: 73 morti. FOTO
    on Agosto 4, 2020 at 11:15 pm

    Sono 3.700 i feriti, tra cui anche un militare italiano. L’esplosione più grossa sarebbe scaturita da “un carico di nitrato di sodio” sequestrato un anno fa e tenuto in un magazzino. Fonti israeliani qualificate, citate da Reuters, hanno sottolineato che Israele non ha alcun legame con le esplosioni. Anche Hezbollah ha dichiarato che la deflagrazione non è stata causata da missili

  • Forti esplosioni a Beirut, 73 morti e 3.700 feriti. Tra loro un militare italiano
    on Agosto 4, 2020 at 11:15 pm

    Due boati hanno scosso nel pomeriggio la capitale libanese. Si cercano persone sotto le macerie. Secondo media locali e testimoni gli scoppi sarebbero stati molteplici, seguiti da uno fortissimo. Fonti di sicurezza attribuiscono la causa a del nitrato di sodio sequestrato mesi fa e conservato in un magazzino

  • Coronavirus, dal primo caso ai contagi: le tappe. FOTO
    on Agosto 4, 2020 at 11:15 pm

    Il virus compare a Wuhan a dicembre: l’11 gennaio è confermata la prima vittima nel Paese e il 13 il primo decesso fuori confine, in Thailandia. Poi si registrano casi in Usa ed Europa. Il 30 gennaio l’Oms dichiara l’emergenza globale e l’11 marzo la pandemia