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  • Ecco come reinventare il Made in Italy per sopravvivere alla nuova economia
    by Linkiesta on Agosto 4, 2020 at 3:24 pm

    Le parole d’ordine per salvare le eccellenze italiane saranno: innovazione (anche nei modelli di business), formazione e flessibilità (anche contrattuale). Se n’è discusso nel webinar “Ripresa economica: il ruolo delle eccellenze italiane e del Made in Italy come motore per ripartire”, organizzato da The Adecco Group in collaborazione con Linkiesta L’articolo Ecco come reinventare il Made in Italy per sopravvivere alla nuova economia proviene da Linkiesta.it.

  • Tutti i nodi ancora da risolvere nella maggioranza sul decreto d’agosto
    by Lidia Baratta on Agosto 4, 2020 at 4:00 am

    Il governo è diviso sulla proroga del Reddito d’emergenza. Si discute sul prolungamento del blocco dei licenziamenti e anche sulle condizioni per ottenere la nuova cassa integrazione L’articolo Tutti i nodi ancora da risolvere nella maggioranza sul decreto d’agosto proviene da Linkiesta.it.

  • La crisi Covid salva i lavoratori più anziani
    by Gianni Balduzzi on Agosto 4, 2020 at 4:00 am

    Se a livello sanitario il virus ha colpito le fasce d’età più alte, i dati economici rivelano che la disoccupazione ha investito i più giovani mentre l’occupazione tra i 50-64enni è addirittura aumentata L’articolo La crisi Covid salva i lavoratori più anziani proviene da Linkiesta.it.

  • Il populismo è la prima causa della crisi economica, non la sua soluzione
    by Carlo Stagnaro on Agosto 4, 2020 at 4:00 am

    Nel nuovo libro “Contro il sovranismo economico” (Rizzoli) di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro vengono analizzate le diverse politiche sovraniste. Ricette vecchie e fallimentari, già sperimentate negli ultimi decenni, che hanno dimostrato di avere un solo tratto in comune: producono sempre risultati opposti a quelli desiderati L’articolo Il populismo è la prima causa della crisi economica, non la sua soluzione proviene da Linkiesta.it.

  • EdiliziAcrobatica ha emesso un bond da 10 milioni di euro sottoscritto da Intesa Sanpaolo
    by Linkiesta on Agosto 3, 2020 at 4:12 pm

    L’operazione consentirà al Gruppo genovese, già leader in Italia nel settore edile per lavori su corda, di rafforzare il proprio sviluppo all’estero L’articolo EdiliziAcrobatica ha emesso un bond da 10 milioni di euro sottoscritto da Intesa Sanpaolo proviene da Linkiesta.it.

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  • Decreto agosto, nodo licenziamenti: ipotesi proroga 15 ottobre
    by Tgcom24 on Agosto 4, 2020 at 8:00 pm
  • Autostrade, verso lo stop a trattativa con Cdp: “Concrete difficoltà”
    by Tgcom24 on Agosto 4, 2020 at 5:43 pm

    Si complica quindi la vicenda Autostrade, all’indomani dell’inaugurazione del nuovo Ponte San Giorgio di Genova (oggi passato in gestione proprio ad Aspi) con il premier Conte che lodava la soluzione trovata, la holding dei Benetton Atlantia dichiara che la trattativa con Cdp rischia di non andare in porto. “Pur considerando le nuove proposte formulate nel mese di luglio 2020 da Autostrade per l’Italia e Atlantia e la disponibilità manifestata anche da parte del governo di voler giungere ad accordo permangono significative incertezze principalmente riconducibili ai contenuti, alle modalità e ai tempi di attuazione per addivenire alla conclusione degli accordi”. E’ quanto scrive Atlantia nella nota che presenta i risultati del gruppo per il primo semestre.      Il nodo del prezzo – La soluzione proposta dal governo prevedeva un ingresso di Cassa Depositi e Prestiti nel capitale di Aspi grazie ad un aumento di capitale che avrebbe portato Atlantia dall’attuale 88% ad un 12%. Ma sarebbe sulla valorizzazione di Aspi che si è fermato tutto. E quindi ecco perché Atlantia esce allo scoperto e annuncia alternative all’accordo firmato con Conte.    Due le soluzioni proposte – Pur “restando ferma la volontà di Atlantia “di dare corso a quanto delineato nella lettera del 14 luglio 2020, il cda ha ritenuto di dover individuare – con spirito di buona fede – anche soluzioni alternative idonee comunque a giungere a una separazione tra la società ed Autostrade per l’Italia, che diano certezza al mercato, sia in termini di tempi che di trasparenza, nonché della irrinunciabile tutela dei diritti di tutti gli investitori e stakeholders coinvolti”. Così scrive il cda ed è sulla “tutela di investitori e stakeholders” che si capisce come il nodo sia appunto la valorizzazione. In una seconda missiva, con la data di oggi, due diverse proposte. Due le ipotesi: la prima una “vendita tramite un processo competitivo internazionale gestito da advisor indipendenti dell’intera quota dell’88% detenuta in Aspi, al quale potrà partecipare Cdp congiuntamente ad altri investitori istituzionali”. La seconda proposta consiste invece in un altro meccanismo di cessione con la “scissione parziale o proporzionale di una quota fino all’88” di Aspi mediante creazione di un veicolo beneficiario da quotare in  borsa creando quindi una public company contendibile”.    Benetton pronti a vendere al migliore offerente – “In particolare – spiega ancora Atlantia -, il consiglio di amministrazione ha deliberato la possibilità di procedere: alla vendita tramite un processo competitivo internazionale – gestito da advisor indipendenti – dell’intera quota dell’88% detenuta in Autostrade per l’Italia, al quale potrà partecipare Cdp congiuntamente ad altri investitori istituzionali di suo gradimento, come già ipotizzato nella lettera”. Oppure, “alla scissione parziale e proporzionale di una quota fino all’88% di Autostrade per l’Italia mediante creazione di un veicolo beneficiario da quotare in borsa, creando quindi una public company contendibile”. Le due operazioni “potranno essere condotte da Atlantia in parallelo, fino ad un certo punto”, scrive Atlantia. E per questo è stato convocato un cda straordinario per il 3 settembre nel quale sarà votato il progetto di scissione della quota di Autostrade in una nuova società.

  • Inps: 19,6 miliardi di sostegni Covid per 13,3 mln beneficiari 
    by Tgcom24 on Agosto 4, 2020 at 5:23 pm
  • L’Argentina evita il default: trovato l’accordo con i creditori
    by Tgcom24 on Agosto 4, 2020 at 4:52 pm
  • Dl agosto, sconti anche su moda e arredo: no e-commerce
    by Tgcom24 on Agosto 4, 2020 at 2:53 pm
  • Conto “stravolto” al ristorante. Novità per chi paga con carta
    by Stefano Damiano on Agosto 4, 2020 at 1:14 pm

    Stefano Damiano Si tratta di una delle misure che dovrebbe rientrare nel prossimo decreto agosto La restituzione del 20% del conto pagato in ristoranti e trattorie. È questa una delle misure previste nel decreto agosto, oramai in dirittura d’arrivo, che dovrebbe incentivare i consumi in uno dei settori più colpiti dal lockdown e che ancora oggi risentefortemente delle misure di contenimento del Coronavirus, quello della ristorazione. Si tratterebbe di un bonus su quanto pagato – con un tetto massimo – che dovrebbe essere operativo nel periodo tra settembre e dicembre. Interessati dall’intervento sarebbero i ristoranti, ma anche agriturismi e tavole calde. Inoltre la misura non dovrebbe prevedere tetti legati al reddito. Il periodo di tempo comprese è una delle criticità più rilevanti, con l’esclusione del mese di agosto, periodo in cui i ristoranti tenteranno di sfruttare quanto più possibile quel minimo di ripresa dei consumi dovuto all’arrivo del peridio di vacanze. Come segnalato da Confcommercio, un terzo di bar e ristoranti di Milano sarà attivo nella parte centrale del mese, soprattutto nella periferia della città più che in centro. Complessivamente, nel capoluogo lombardo il 60% delle imprese resterà aperto ad agosto per almeno tre settimane, e nel periodo centrale del mese, caratterizzato dal numero maggiore di chiusure, sarà aperto mediamente più del 20% delle imprese. Restano da definire, inoltre, i tempi del rimborso – entro la fine del mese di pagamento o tutto a fine dicembre – e le modalità con l’ipotesi di restituzione direttamente sul conto corrente o, come seconda opzione, scaricando una App. Il costo complessivo della misura dovrebbe attestarsi intorno al miliardo di euro. L’idea dell’esecutivo – come riportato in un articolo de Ilgiornale.It – è duplice: favorire la ripresa del settore della ristorazione e, al contempo, incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici riuscendo a tracciare le transazioni così da rafforzare le misure anti-evasione. La misura è molto simile a quella adottata dal governo britannico, dove se consumi in bar e ristoranti lo fai a metà prezzo e la restante parte la rimborsa il governo entro 5 giorni dal pagamento. Il sistema funziona dal lunedì al mercoledì e fa parte del programma “Eat out to help out” ma, oltre ai tempi di pagamento, c’è un’altra differenza non di poco conto rispetto a quanto presentato in Italia; nel Regno unito il cashless è diffuso da sempre mentre in Italia non piace alle associazioni di categoria l’obbligo dei pagamenti attraverso carte di credito, di debito o prepagate, a causa dei tassi ritenuti troppo elevati ma che, ad oggi, resta una condizione obbligatoria per poter accedere al bonus. Critiche arrivano dai forzisti Claudia Porchietto e Carlo Giacometto, che in una nota hanno dichiarato:”Quando un giorno dovremo raccontare quanto male faccia affrontare un momento di crisi con l’ideologia e non con la competenza, citeremo come esempio lo ‘sconto fiscale’ per chi paga con il bancomat. Individuare leve per incentivare i consumi è senz’altro corretto, ma è utopico pensare di farlo con premi per pagamenti tracciabili”. “Nel 2019 – continuano di deputati di FI – in Italia transazioni di questo tipo sono state circa 580 milioni, il che porta il ritorno netto per ogni transazione a pochi centesimi o al massimo qualche euro. Quale consumatore cambierà i suoi comportamenti in senso di maggior spesa sulla base di un guadagno di 1 o 2 euro? Verosimilmente nessuno. La verità è che sta, ancora una volta, prevalendo l’ideologia anti-contante rispetto a soluzioni concrete e utili. Perché non usare quei 3 miliardi per incrementare i contributi a fondo perduto per le aziende? O anche, perché non stanziarli per avere finalmente un piano auto con una capienza di risorse paragonabile ai nostri competitors europei? Se questo – proseguono- è l’approccio con cui si intendono utilizzare le maglie larghe UE o i futuri fondi del Recovery Fund non possiamo che essere molto preoccupati. Forza Italia, con pragmatismo e proposte, c’è e vuole fare la sua parte. Il Governo pensi meno alle ideologie e più alle cose concrete”. Salvo modifiche dell’ultima ora, però, il bonus dovrebbe restare così come è e dovrebbe portare la firma di due viceministri del Movimento 5 Stelle, Stefano Buffagni allo Sviluppo economico e Laura Castelli all’Economia. La misura potrebbe incrociarsi con l’ipotesi portata avanti del ministro per i Beni culturali Dario Franceschini per il rilancio del turismo nelle città d’arte e nei centri storici. In questo caso il bonus nei ristoranti potrebbe arrivare sino al 25%. Nel nuovo pacchetto di misure per bar e ristoranti dovrebbe rientrare anche la proroga dell’esenzione della Tosap per tenere i tavolini all’aperto a un fondo di garanzia per gli affitti delle attività ancora in crisi. Inoltre, su proposta del ministro Bellanova dovrebbe essere istituito un Fondo ad hoc dal valore di 1 miliardo – per un bonus di circa 5mila euro – a fondo perduto diretto ai 180mila esercizi pubblici di ristorazione per l’acquisto di prodotti agroalimentari nazionali. Tag:  bonus decreto agosto ristoranti

  • Allarme jackpotting: bancomat a rischio
    by Federico Garau on Agosto 4, 2020 at 12:03 pm

    Federico Garau Bande di hacker criminali riescono ad entrare all’interno dei bancomat per “forzarli” ad erogare denaro, come una slot machine. Colpita le sedi di Argenta a Roeslare e Ingelmunster, chiuse 143 macchine C’è grande preoccupazione circa quanto accaduto il mese scorso alla cassa di risparmio Argenta, con sede centrale ad Anversa (Belgio), caduta vittima di un attacco di hacking digitale conosciuto con il nome di jackpotting. In seguito alla vicenda, che ha visto finire nel mirino le sedi di Roeslare e di Ingelmunster, Argenta aveva dovuto chiudere ben 143 bancomat. A quanto pare i tentativi di attaccare le macchine della banca erano stati molteplici negli ultimi mesi: ad essere presi particolarmente di mira i dispositivi più obsoleti, che la società produttrice Diebold ha poi provveduto a sostituire. Ad indagare sui colpi avvenuti nelle Fiandre occidentali la polizia federale belga, la quale teme che la stessa banda di hacker sia responsabile di altri crimini dello medesimo genere commessi nei mesi di giugno e luglio. In seguito alla vicenda, Argenta non ha dichiarato quanto denaro sia stato sottratto complessivamente. “Abbiamo notato che nonostante gli aggiornamenti che sono stati effettuati, questo tipo di dispositivo resta ancora nel mirino dei criminali”, aveva spiegato Christine Vermylen di Argenta, come riportato da “Infosecurity-magazine”.“Ecco perché abbiamo deciso di spegnere 143 dispositivi di questo tipo, in attesa dell’installazione di nuovi dispositivi entro la fine dell’anno. Stiamo esaminando se tale operazione possa in qualche modo essere accelerata”. Ma che cos’è il jackpotting? Si tratta di una manomissione in seguito alla quale lo sportello del bancomat inizia improvvisamente ad erogare denaro come una slot machine. Perché ciò avvenga, spiega “Panorama”, sono indispensabili un malware o una periferica digitale ed una componente fisica. Per prima cosa viene scelto lo sportello da derubare (i criminali, come si evince dal caso di Argenta, prediligono macchinari più datati), poi l’hacker si procura un accesso fisico alla componente elettronica del bancomat, praticando un piccolo foro che permette il collegamento con la sua black box, infine digita i comandi che obbligano il macchinario ad erogare denaro. Il problema riguarda anche il nostro paese, perché macchinari della Diebold si trovano anche in Italia. Col tempo gli attacchi si sono purtroppo fatti sempre più efficaci. Al momento sembra che i criminali non stiano puntando ad accedere alle carte ed ai conti correnti degli utenti, ma solo al denaro. Non è escluso, tuttavia, che gli obiettivi degli hackers non possano ampliarsi ulteriormente acquisendo maggiore dimistichezza. L’allerta è massima, e la Diebold ha provveduto ad informare i gestori dei bancomat, fornendo loro validi consigli per proteggersi dagli attacchi. Agli utenti viene invece suggerito di nascondere la tastiera del bancomat mentre si inseriscono i numeri del codice e di controllare periodicamente il proprio conto: regole che in ogni caso dovrebbero sempre essere seguite, a prescindere dal tentativo di difendersi dal jackpotting. Tag:  Bancomat hacker

  • Lo “sconto” fino a 10000 euro. Ecco come avere l’auto nuova
    by Michele Di Lollo on Agosto 4, 2020 at 11:47 am

    Michele Di Lollo La crisi economica innescata dalla pandemia ha dimezzato nel 2020 l’acquisto di automobili. Ora il governo mette in campo incentivi per rilanciare il mercato Se compri un’auto elettrica o ibrida lo Stato ti finanzia fino a 10mila euro. Ed è di una piccola rivoluzione. Il mercato dell’auto è in difficoltà, inutile negarlo. Con il coronavirus si è assistito a un crollo delle vendite. Basti pensare che nei primi 5 mesi dell’anno le immatricolazioni sono scese del 50%. Così il governo, con il decreto Rilancio, è intervenuto per incentivare gli acquisti di automobili elettriche, ibride ed Euro6. La misura pare funzioni. L’ecobonus messo in campo dai giallorossi in un solo weekend ha visto una forte richiesta. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo Economico quasi 10 dei 50 milioni previsti fino al 31 dicembre sono stati consumati. Anche per questo, con il decreto Agosto, il governo punta a rifinanziare gli incentivi con altri 500 milioni di euro. Ottenere il bonus è facile. L’acquirente si può rivolgere direttamente al rivenditore che si farà carico di gestire la pratica. Sarà lui a registrarsi nell’area dedicata del sito messo a disposizione dal ministero per prenotare il contributo relativo al veicolo. Entro 180 giorni dovrà confermare la prenotazione comunicando la targa dell’auto venduta e allegando la documentazione. Ecco nel dettaglio le auto soggette a incentivo. In primo luogo, scrive il Corriere della Sera, devono essere nuove e con emissioni di CO2 non superiori a 110 g/km. Devono inoltre essere immatricolate in Italia nel periodo dal primo agosto al 31 dicembre 2020 e con prezzo (comprensivo di optional ma esclusi Iva e messa in strada) inferiore a 40mila euro per le auto a emissione di CO2 tra 0-20 e 21 – 60 g/km. E inferiore a 50mila euro e quelle a emissione tra 61 e 110 g/km. Per quest’ultima fascia, la classe dell’auto non deve essere inferiore all’Euro 6 di ultima generazione. Intanto, è utile sapere che è ancora valido il vecchio contributo Ecobonus per chi acquista tra il primo marzo 2019 e il 31 dicembre 2021 auto nuove di fabbrica e con emissioni di CO2 non superiori a 60 g/km e sempre immatricolate in Italia, con prezzo inferiore a 50mila euro. Se acquisti una nuova auto Euro 6 gli incentivi arrivano fino a 3.500 euro. Mentre se scegli una ibrida o elettrica, come dicevamo, si arriva fino ai 10mila euro. Anche in questo caso bisogna rottamare una vecchia automobile. Poi il governo ha previsto uno sconto fiscale per agevolare i passaggi di proprietà delle auto usate. Nel decreto Rilancio si legge: le persone fisiche che tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2020 rottamano un veicolo usato omologato nelle classi da Euro 0 a Euro 3 con contestuale acquisto di un veicolo usato omologato in una classe non inferiore a Euro 6 o con emissioni di CO2 inferiori o uguali a 60 g/km sono tenute al pagamento del 60% degli oneri fiscali sul trasferimento di proprietà del veicolo acquistato. Ancora però non è chiaro a quali oneri faccia riferimento e sarà l’Agenzia delle entrate a spiegarlo. Le persone fisiche che consegnano per la rottamazione, contestualmente all’acquisto di un veicolo con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km, un secondo veicolo di categoria M1, hanno diritto a un ulteriore incentivo di 750 euro, da sommare ai 1.500 euro già attribuiti al primo veicolo o, in alternativa, da utilizzare in forma di credito di imposta entro tre annualità per l’acquisto di monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile. Infine gli incentivi senza rottamazione. Dal primo agosto al via anche i contributi per l’acquisto di veicoli senza dover consegnare il mezzo per la rottamazione. In questo caso, il contributo applicato sarà pari al 30% del prezzo di acquisto, fino a massimo 3mila euro. Tag:  auto incentivi auto

  • Ferrari frena per il Covid. Fatturato in calo del 42%
    by Pierluigi Bonora on Agosto 4, 2020 at 6:51 am

    Pierluigi Bonora Exor ritrova Covéa per PartnerRe, dai francesi 1,5 miliardi per investimenti congiunti Exor e Covéa tornano a parlarsi: i due gruppo hanno trovato il modo per chiudere, con vantaggi reciproci, il mancato accordo, nel maggio scorso, sull’acquisto, da parte francese, di PartnerRe, il colosso delle riassicurazioni appartenente alla holding guidata da John Elkann. L’occasione di business condivisa dai due numeri uno, Elkann e Thierry Derez, prevede che Covéa investa 1,5 miliardi insieme alla stessa Exor, in un veicolo gestito da PartnerRe. Nel dettaglio, 750 milioni verranno usati per investimenti al fianco di Exor, mentre gli altri 750 milioni, con un lock-up da 3 a 5 anni, saranno destinati ad alcuni veicoli speciali gestiti da PartnerRe: contratti di riassicurazioni su catastrofi immobiliari e altri a breve termine. Di questi, 500 milioni riguarderanno investimenti condotti a termine al primo gennaio 2021, gli aggiuntivi 250 milioni prima del 2024. «Dopo aver deciso di portare avanti il nostro progetto di costruire uno dei più grandi riassicuratori indipendenti a livello mondiale, siamo più che felici ora di aver trovato un accordo con Covéa per questa cooperazione estesa anche ad altri settori di attività», ha commentato il presidente Elkann. Da PartnerRe a un altro gioiello di famiglia per casa Elkann-Agnelli: Ferrari, ultima società all’appello a svelare conti e progetti, dopo Fca e Cnh Industrial. L’effetto Covid-19 ha ovviamente impattato sul Cavallino, in questi giorni alle prese con il lancio di Roma, la Gt che si aggancia al mito della «Dolce vita». «I risultati del secondo trimestre sono stati deboli in tutte i coefficienti chiave, però sono onestamente in linea con le nostre previsioni», la puntualizzazione dell’ad Louis Carey Camilleri. L’utile del secondo trimestre è calato del 95%, da 184 a 9 milioni. I ricavi sono stati invece pari a 571 milioni (-42%). Il primo semestre ha invece segnato un utile netto di 175 milioni (-52%) e ricavi a 1,503 miliardi (-22%). L’ebitda semestrale è stato di 441 milioni (-29%), l’ebit di 243 milioni (-48%). Indebitamento industriale netto, a fine periodo, pari a 776 milioni, da 401 milioni del 31 marzo scorso (aumento attribuibile all’impatto per cassa della distribuzione di dividendi pari a 209 milioni e all’impatto negativo del free cash flow industriale per il trimestre al 30 giugno). La liquidità complessiva disponibile: 1,812 miliardi (1,230 miliardi al 31 marzo). Ferrari ha quindi ristretto il range della propria guidance per il 2020. I ricavi sono ora previsti sopra i 3,4 miliardi, a fronte di un precedente 3,4-3,6 miliardi; ebitda adjusted tra 1,075 e 1,125 miliardi (contro 1,05-1,20); ebit adjusted tra 650 e 700 milioni (da 600-800), free cash flow nella forchetta tra 0,10 e 0,15 miliardi (da 0,1-0,2) e utile diluito adjusted per azione tra 2,6 e 2,8 euro (da 2,4-3,1). Tag:  crisi economica Covid-19 Ferrari Exor Borsa

  • Massiah se ne va e lascia Ubi a Intesa
    by Gian Maria De Francesco on Agosto 4, 2020 at 6:51 am

    Gian Maria De Francesco L’utile cresce del 38%. L’ex ad: “Siamo solidi. L’Opas? Confronto duro ma corretto” «Lascerò la banca questa sera stessa». Così, presentando ieri i risultati semestrali di Ubi Banca, il Ceo Victor Massiah ha annunciato il passo indietro con effetto immediato dopo il successo dell’Opas di Intesa Sanpaolo sull’istituto lombardo. Termina così uno dei più lunghi mandati di un banchiere (nell’epoca contemporanea superato solo dai 13 anni di Profumo a Unicredit) alla guida di una grande banca, iniziato a dicembre 2008. Il commiato, seguito alla vittoria di Ca’ de Sass (90,2% di adesioni), ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulla propria gestione, ma anche per salutare lasciando dietro di sé una semestrale brillante. Ubi Banca ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un utile netto di 184,3 milioni in crescita del 38,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel solo secondo trimestre l’utile è balzato dell’81,5% a 90,7 milioni, battendo le attese degli analisti. I proventi operativi del semestre si sono attestati a 1,8 miliardi (-1,8%), con margine di interesse a 803 milioni (-9,3%) e commissioni nette a 823,7 milioni (+1,3%). In calo dello 0,8% a 1,18 miliardi gli oneri operativi, per un rapporto cost/income salito al 65,6%. Sul fronte patrimoniale, il Cet1 è salito al 13,41% (dal 12,86% di marzo). «Un gruppo solido e profittevole, un’elevatissima disciplina sugli attivi e i passivi è l’eredità che lasceremo al nuovo azionista», ha detto il manager rimarcando che «il confronto sull’Opas è stato duro, ma mai scorretto». «Massiah ha criticato poi il ruolo delle Authority suggerendo di «vedere cosa si può modificare in termini di regole del gioco per apprendere dalle cose meno belle di questa Opas come si può migliorare in futuro». Quello che Massiah, in fondo, ha chiesto era l’onore delle armi, contrastando l’opinione diffusa che Ubi fosse un istituto un po’ fermo sulle proprie posizioni. Circostanza smentita dalla trasformazione in spa e dall’assorbimento delle tre banche in risoluzione (Banca Marche, CariChieti e BancaEtruria). Un po’ meno nobile la polemica con il suo mentore Giovanni Bazoli, artefice della sua promozione a vicedg di Banca Intesa ai tempi di Passera e del suo successivo insediamento alla direzione generale di Banca Lombarda nel 2003. Il presidente emerito di Intesa, sostenitore dell’Opas, aveva criticato la decisione di Ubi di non effettuare un merger tra il 2015 e il 2016, definendola «un’occasione persa». In quegli anni, ha ricordato Massiah, «non c’era disponibilità dei soci a una ricapitalizzazione», necessaria per integrarsi con il Monte dei Paschi. No comment, invece, sulle ipotesi alternative a Intesa che avrebbero contemplato le nozze con Rocca Salimbeni (ripulita dagli Npl) o addirittura con Unicredit. Analogamente, nessuna anticipazione è stata fornita sull’eventuale apporto del proprio 0,06% di Ubi all’Opas residuale che il gruppo guidato da Carlo Messina è obbligata a lanciare. «Sono un uomo libero e domani (oggi; ndr) farò quello che riterrò opportuno fare», ha chiosato. Il ruolo di Massiah sarà ricoperto ad interim (in attesa della convocazione dell’assemblea per la nomina del nuovo cda) dal vicedg vicario Elvio Sonnino. Anche il cda di Ubi, presieduto da Letizia Moratti, ha manifestato l’intenzione di rimettere il mandato rimanendo in carica per garantire la continuità operativa». In Borsa Ubi ha guadagnato l’1,01%, invariata Intesa. Tag:  Ubi Banca Intesa Sanpaolo opas

Corriere.it – Economia Corriere della sera online

Sky News Sky News

  • Decreto agosto, bonus per lavoratori stagionali turismo e non solo: come funziona. FOTO
    on Agosto 4, 2020 at 10:22 pm

    Con il nuovo provvedimento è previsto un sostegno per i lavoratori stagionali del turismo, delle terme e dello spettacolo attraverso un sussidio da 1.000 e 600 euro per i mesi di giugno e luglio. Non solo: il bonus sarà valido anche per nuove categorie professionali senza partita iva

  • Bonus internet e pc, fino a 500 euro a famiglia: chi può chiedere il voucher
    on Agosto 4, 2020 at 10:22 pm

    Il beneficio servirà all’acquisto di servizi per il web, strumenti per navigare, pc o tablet. La misura deve essere ancora ufficializzata dal governo italiano, ma è arrivato il via libera da Bruxelles che destina 200 milioni al nostro Paese. Potranno accedere all’indennizzo le famiglie a basso reddito

  • Ecobonus, parte bene lo sconto per le auto poco inquinanti
    on Agosto 4, 2020 at 10:22 pm

    Da agosto è attivo il nuovo ecobonus per l’acquisto di auto poco inquinanti. È molto apprezzato dal pubblico: in soli quattro giorni sono stati richiesti più di 15 milioni di euro. Ma secondo il bonus tracker di Sky TG24 è ancora disponibile l’82 per cento delle risorse.

  • Ferrero tra le famiglie più ricche del mondo, la classifica di Bloomberg. FOTO
    on Agosto 4, 2020 at 10:22 pm

    Pubblicata recentemente dal sito americano la lista di gruppi familiari più facoltosi al mondo: per l’Italia c’è la Ferrero, al 22esimo posto, con un patrimonio di 30,5 miliardi di dollari. In testa c’è invece la famiglia degli americani Walton, fondatori della catena di negozi Walmart: per loro un conto in banca da 215 miliardi di dollari

  • Spread Italia, l’andamento del differenziale Btp-Bund in tempo reale oggi 4 agosto
    on Agosto 4, 2020 at 10:22 pm

    Martedì 4 agosto il differenziale ha chiuso a 150 punti base dopo aver aperto a 152, pressoché stabile rispetto alla chiusura a 153 di ieri. Il rendimento del decennale italiano è dell’1%. Conclusione in rialzo per la Borsa di Milano: +1,21%